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Washington Square – Il cuore di New York.

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Washington Square – Il cuore di New York. Washington Square è uno di quei luoghi attraverso i quali passerai almeno tre o quattro volte se hai intenzione di visitare New York. Sono molti i punti nevralgici della Grande Mela ma quello che ha più cose da dire al cuore della sottoscritta è essenzialmente questa piazza. Di giorno è un gomitolo di gente di nazionalità diversa, di storia diversa, di cultura diversa. Ci sono i signori che giocano a scacchi e i giamaicani che rischiarano qualsiasi cielo con la solarità del loro reggae. Washington Square sembra il centro del mondo made in New York e lo è quasi, dal punto di vista geografico. La piazza della quale vi voglio parlare oggi non è quella dei nostri giorni. Vi invito a fare un salto indietro nel tempo, fino al 1880 quando Henry James pubblicò un romanzo che spesso non viene considerato quando, a scuola, si studia la produzione di questo magnifico scrittore Anglo-Americano.

Sto parlando, appunto, di Washington Square, romanzo che viene definito una sorta di tragicommedia ma che per me è uno spaccato sulla realtà newyorkese davvero speciale. A fine ‘800 questa piazza era già il centro del mondo e lo dimostra il fatto che abitare qui era davvero la conferma di un ottimo stato sociale, economico e culturale. Passeggiare per Washington Square equivaleva a far parlare di sé nei migliori salotti della città e proprio su questo continuo passaggio di chiacchiere e voglia di sentirsi “in vista” si svolge la vicenda raccontata da James. Non vi voglio svelare nulla (o quasi) sulla trama ma vi dirò che, come sempre accade nelle storie di questo grande uomo, c’è una donna a dominare tutto il narrato. Ed è proprio attraverso gli occhi e il cuore di questa donna che scopriamo com’era New York nel 1880.

Henry James è uno dei maggiori esponenti del Realismo Letterario e questo romanzo lo dimostra in modo davvero deciso. Molto spesso io ho letto i paragrafi di Washington Square a voce alta, lasciando che le immagini della New York che conosco io si sovrappongano alle parole di Henry James. Sapete una cosa? Io ho ritrovato quella città anche in quella di adesso, quella contemporanea che si fa puzzle di storie e culture. Questo piccolo romanzo di Henry James è, per me, davvero una genialata perché è leggero ma preciso nello stesso tempo. E’ capace di raccontarci un mondo che fu e, nel contempo, ci fa da guida nella realtà attuale. Se avete in mente di partire per la Grande Mela, portate con voi la vostra guida preferita ma non scordate una copia di Washington Square. Quando arriverete su quella piazza, portatevi un caffè o qualcosa che vi faccia sentire bene, sedetevi e leggere le parole di Henry James. Vi sembrerà di volare nel tempo, nello spazio e avrete la sensazione di fare le capriole dentro al vostro viaggio.

articolo di Giovanna Malfiori