Trovarsi un muro davanti significa fermarsi. Arrestare pensieri, desideri e sogni. Trovarsi di fronte ad un muro implica una scelta. Significa scegliere da che parte stare.

Quando il muro da metaforico si trasforma in una recinzione vera e propria, allora, dobbiamo fermarci tutti. Dobbiamo restare, tutti, immobili per qualche minuto a riflettere sul senso di quello che stiamo o non stiamo facendo.

Dobbiamo guardare prima indietro, al nostro passato, dobbiamo ricordare. Ma non solo la nostra vita fino ad arrivare ad ora, ma tutte le vite di tutti gli esseri umani che hanno permesso a noi, in questo preciso istante, in questo unico e irripetibile momento di essere vivi in un punto del mondo. Qui, in questo punto preciso. Ora. E vivi.

Poi solo dopo aver ricordato che esiste una storia collettiva, una memoria collettiva, un senso di appartenenza collettivo, solo dopo, potremo gettare lo sguardo al di là del muro e riconoscerci negli occhi di chi ci sta osservando dall’altra parte.

Anche questo è guardare oltre lo specchio.

Walls – P.Iraburu e M.Molina – Spagna 2015