Giacomo Hug è curioso e pratico. È un gran precisino ed è un VJ. Ma che cos’è un Vj e cosa fa? È un’artista che costruisce emozioni attraverso le immagini che da corpo ai suoni. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la vita di un Video-Jockey .

Chi è un VJ e cosa fa? «Un Video-Jockey (VJ) sta al video come il DJ sta alla musica. Il VJ mixa immagini dal vivo a tempo di musica. È un’attività nata nella cultura dei club, dove le proiezioni si sono aggiunte agli effetti di luce. Il VJ-ing usa le immagini come se fossero suoni. Come la musica, si struttura in cicli, chiamati loop. Il VJ sincronizza i loop alle battute musicali così che suoni e immagini funzionino all’unisono».

Come si scelgono le immagini e i suoni per costruire una suggestione? « Il VJ-ing è al servizio della musica. Le immagini ne danno un’interpretazione visiva. A me piace giocare con le immagini e i loro significati. Trovo interessante accostare immagini disparate e vedere l’effetto che fa. Quando i movimenti sono sincronizzati con la musica, l’effetto è ipnotico. Il VJ-ing però non vuole essere uno spettacolo a sé stante, da guardare dall’inizio alla fine, io lo vedo come parte dell’arredamento, una tappezzeria in movimento a cui dare un’occhiata di tanto in tanto».

Il pubblico come reagisce a questa forma d’arte? « Il mio progetto è solo alla prima fase, dove sto collezionando dei contenuti. Non l’ho ancora presentato davanti a un pubblico dal vivo quindi non ne ho un’esperienza diretta.  In generale la figura del VJ è poco conosciuta. Nei locali viene scambiato per il DJ o per il barista. Quando la gente ne sente parlare è spesso affascinata all’idea di poter mixare delle immagini, è una cosa difficile da immaginare. Detto questo, delle proiezioni ben fatte sono sempre apprezzate e ricordate».

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