Valori per una Nuova Umanità. Una cooperativa che porta avanti principi importati quali professionalità, umanità, mutualità. Valori che sono quanto mai necessari in una società come quella contemporanea. Ne abbiamo parlato con Consuelo Caimi, della cooperativa Nuova Umanità.

Cosa significa per voi fare cooperativa?«Impegno e responsabilità sono alla base della progettualità e del lavoro della nostra cooperativa, insieme ai valori della cooperazione, del mutualismo e della solidarietà. la Cooperativa Nuova Umanità si impegna per la promozione della partecipazione, dell’autonomia personale, considerando il lavoro come uno strumento di crescita individuale e considerando l’uomo e i suoi bisogni al centro dei nostri servizi. Infatti la missione della Cooperativa risulta essere: il perseguimento, senza fine di lucro, dell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, attraverso la gestione dei servizi sociali, socio-sanitari, educativi, e formativi».

Tra le moltissime attività spicca la vocazione al sostegno delle persone attraverso progetti educativi e di accompagnamento. Nella società contemporanea quali sono i disagi e i bisogni più frequenti? «Spesso risulta evidente che il bisogno maggiore sia quello di sentirsi parte di una comunità, comunità che può con le sue risorse interne aiutare, sostenere, e risolvere le problematiche più difficili. Ad esempio gli anziani che vivono  soli spesso non trovano risorse interne al proprio nucleo famigliare per ottemperare anche le commissioni più semplici come fare la spesa, o quando una mamma di un bambino disabile non riesce a trovare margini di confronto e sostegno con le altre mamme perché il suo bimbo ha dei bisogni speciali. Il disagio più grande è sicuramente la solitudine».

A chi sono rivolti i vostri servizi? «I nostri servizi sono rivolti alle fasce più deboli della nostra società come bambini, anziani, donne e nuclei famigliari in difficoltà. La nostra attenzione è rivolta alla centralità dell’essere umano , nelle sue diverse sfaccettature, nelle difficoltà di vita, considerando prioritaria la sua dimensione sociale e individuale».