Scritto, diretto e interpretato da Antonella Questa in un sacchetto d’amore troviamo una Lei che ama molto le borse, forse troppo. Il suo Lui che ha una mamma molto presente, forse troppo. La Mamma che ha anche una figlia con un cane, molto sola, forse troppo. E poi c’è un nuovissimo Centro Commerciale che promette di soddisfare molti bisogni… forse troppi.

Spiega Antonella Questa: «Cosa si nasconde dietro alle nuove dipendenze comportamentali? Come nascono, in quali contesti sociali e soprattutto familiari? Dietro queste patologie che, pur in ambiti diversi, sono in costante aumento, si nasconde un denominatore comune: la mancanza di relazione con noi stessi e con gli altri, l’incapacità di parlarsi e di ascoltarsi. Un meccanismo che si è insinuato nella società e in cui tutti, in un modo o nell’altro, ci ritroviamo inconsapevoli vittime».

In un sacchetto d’amore Antonella Questa affronta con la consueta ironia le dinamiche relazionali di oggi, costrette a fare i conti con un mondo sempre più rivolto al consumo, all’opulenza, al bisogno di avere per affermarsi.

«Un mondo in cui ogni cosa che desideriamo sembra essere a portata di mano, ma poi a mancare davvero sono i rapporti autentici» spiega l’autrice e interprete.

È proprio questo che manca nella famiglia di Cinzia dove il marito è troppo preso dal lavoro, la cognata tratta il cane come un figlio, la suocera cucina lasagne e inventa malattie pur di tenere i figli legati a sé, mentre Cinzia si scopre vittima di shopping compulsivo, pensa a strisciare la carta ed afferrare il sacchetto con il nuovo acquisto per cancellare le ansie e far svanire i problemi. Poi arriva il giorno in cui i troppi sacchetti esauriscono addirittura il credito di tutte le carte famigliari, svelando contemporaneamente conti in rosso e un uso disinvolto delle rate, portato avanti da tempo e sempre nascosto a tutti. Cosa succede quando ci mancano i soldi per soddisfare i nostri innumerevoli bisogni? Terapia di gruppo e terapia comportamentale tra nuove amiche e vecchi colleghi di lavoro, aiuteranno Cinzia a rialzarsi e a guardare il mondo da una prospettiva nuova, aiutando anche la sua famiglia a farlo. In fondo la vera ricchezza sta proprio lì, in quel motore che muove il mondo, che non si può né vendere, né comprare: l’amore, un sacco d’amore … ma anche un sacchetto può andar bene.

 

L’ingresso gratuito è riservato agli abbonati alla stagione di prosa e agli iscritti all’Associazione Amici del Teatro di Locarno. Le poltrone, sino a esaurimento posti, saranno assegnate agli spettatori all’atto di riservazione, da giovedì 12 aprile a martedì 24 aprile compreso presso l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli Piazza Stazione FFS, 6600 Locarno-Muralto (tel. 091 759 76 60), presso il nostro ufficio di Via Della Pace 5 a Locarno dalle 9.00 alle 12.00 (tel. 091 756 10 93). I biglietti dovranno essere ritirati all’atto della prenotazione.

Nel corso della serata saranno proclamati e premiati gli studenti vincitori del concorso di critica teatrale.