“Un marito ideale” (An Ideal Husband) di Oscar Wilde, ormai spettacolo cult per il pubblico italiano – in scena da quattro anni e tuttora richiesto da molti teatri italiani – approda alla stagione di prosa del Teatro di Locarno le sere di mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre. Uno dei punti di forza dello spettacolo è la solida compagnia formata da: Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Pietro Bontempo con Alarico Salaroli, Chiara Degani, e Luca Damiani, le scene e i costumi sono di Carlo Sala, le luci di Nando Frigerio, la produzione è della compagnia Umberto Orsini.

Un marito ideale, sicuramente la migliore commedia di Oscar Wilde, debuttò il 3 gennaio del 1895 a Londra. Un tema centrale della commedia, di carattere pubblico, è la corruzione politica e l’integrità dei governanti (come oggi?). L’altro tema, di carattere privato, è se un marito, per essere ideale, deve anche impersonare la perfezione morale.

Tutti i personaggi, ancorati alla loro eleganza salottiera, si muovono in spazi angosciosi dove s’annidano duelli, ricatti e compromessi, nessuno di loro è come sembra. Sir Robert Childern, considerato da tutti il marito ideale, il politico perfetto, nasconde nel suo passato un pesante segreto. Sua moglie Gertrudh, apparentemente modello di amore virtuoso, è pronta ad abbandonarlo appena lui si rivela moralmente poco limpido, è vero amore o piuttosto venerazione di un ideale? La signora Cheveley dietro la maschera dell’eleganza e del fascino femminile, è una ricattatrice senza scrupoli. Lord Goring, autoritratto di Oscar Wilde, apparentemente frivolo e superficiale, è in realtà profondamente umano ed equilibrato.

Sul canovaccio stereotipato della commedia vittoriana Wilde innesta il suo formidabile gusto per la battuta caustica, l’aforisma fulminante, il dialogo frizzante, il nonsense, il paradosso, il virtuosismo verbale, gettando via in un soffio tutto il vecchiume e la polverosa ipocrisia di un’epoca. Oltre al successo teatrale Un marito ideale ha avuto l’attenzione del grande schermo con due film diretti, con lo stesso titolo, nel 1947 da Alexander Korda e nel 1999 da Oliver Parker con Cate Blanchett, Julianne Moore e Rupert Everett.

Giovedì 3 dicembre, con inizio alle ore 18.00, presso la Bibilioteca Cantonale di Palazzo Morettini i avrà luogo un incontro tra gli attori e il pubblico seguito da buffet. L’ingresso è libero.

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch