Signori, Signore e gatti,

come voi sapete son micio di mondo e viaggiare è una delle mie attività preferite, subito dopo mangiare e dormire. E per tenermi in allenamento, una volta al mese, mi schiaccio un pisolino sul treno. Attraversare le Alpi a bordo delle linee FFS mi fa sentire un vero gatto con la valigia. Un paio di settimane fa, mentre sonnecchiavo sereno a bordo del Eurocity 12 direzione Zurigo, chi trovo in carrozza proprio di fronte a me? Il Consigliere Nazionale Marco Romano! Non potevo certo farmi sfuggire l’occasione di fare una bella chiacchierata con lui. Così, con il mio usuale savoir faire, ho miagolato per farmi notare. E mi ha notato.

«Cosa ci fa un gatto in treno tutto solo?» Domanda un po’ stupito.  «Quello che ci fa lei!» Rispondo sornione, fingendo indifferenza. Sta leggendo il giornale, ma lo vedo che mi spia di sottecchi. Allora approfitto.

Da piccolo sognava già di fare il politico? «Assolutamente no, ancora al liceo quando dovevo presentare qualcosa di fronte alla classe diventavo rosso, poi bianco pallido e mi mancavano la parole. Mi è però sempre interessata la cosa pubblica, soprattutto locale, ma mai avrei pensato di finire al fronte».

Che gentile. Penso. Proseguo con la stessa finta distrazione, come quando si scambiano quattro chiacchiere estemporanee, così solo per passare il tempo. Chissà se con questo stratagemma mi porto a casa uno scoop interessante!

Quali sono gli aspetti che ama di più nello svolgere il suo compito in seno al Consiglio Nazionale? E quelli che ama di meno? «Nel complesso è un onore sedere nel parlamento federale. Sono una persona fortunata che ha il privilegio di occuparsi direttamente di temi centrali per il futuro del Paese. Una gran parte del mio tempo è dedicata ad un’attività (non la vedo come professione) che svolgo con passione. Cerco di dare del mio meglio, cosciente di non essere tuttologo, di non piacere sempre a tutti, e che in democrazia non serve l’idea più roboante, ma quella che trova la maggioranza. A pesare a volte sono i ritmi e l’agenda molto piena – tra consiglio nazionale, municipio e attività professionale – che privano di tempo libero per i miei cari; tutto è comunque stimolante e organizzandosi bene si ritagliano i momenti necessari».

Sbadiglio. Lui spalanca gli occhi. Sicuramente starà pensando: ma come! Non gli interessa? Prima domanda e poi mi snobba? … ed è proprio qui, che sferro il mio colpo migliore!

Ha animali domestici? La butto proprio là come fosse la prima cosa che mi viene in mente…risponde un po’ sconcertato «No, anche perché la mia presenza domestica è molto molto limitata».

Due conti al volo. Non ha animali e sta poco in casa. Traduzione felina: il divano è tutto mio e il lettone pure. Nessun antagonista con cui dividere il pranzo e la cena. Ora sì che lo voglio conoscere meglio. Balzo seduto sul mio sedile e lo guardo fisso.

Lui mi sorride, ha colto il mio interesse.

Il suo piatto preferito? «In generale la carne accompagnata da buon vino svizzero!»
Mare o montagna? «Montagna senza dubbio»

Ci siamo! Faccio le fusa. Ama la buona tavola e predilige la montagna. Come me. La sabbia, si sa, mi resta tutta nel pelo e mi gratto per mesi dopo un soggiorno marittimo. Per questo amo la montagna. La conversazione si fa decisamente interessante. Voglio saperne di più di quest’uomo, che mi sorride visibilmente soddisfatto di aver saputo catturare la mia attenzione.

Per racchiudere i sogni di Marco Romano ci vorrebbe un cassetto o un baule? «Un cassetto, perché non è la quantità a fare la differenza. In un cassetto ben ordinato con razionalità ce ne stanno molti e nel toglierli si posso moltiplicare».

Saggio. Giovane e pure saggio! Ma signori! Che sorpresa! Un incontro decisamente riuscito.

… ne tiri fuori uno che le piacerebbe realizzare subito… qual è? «Desidero fortemente che i miei cari vivano in salute e serenità; purtroppo non è sempre stato il caso e questo genera questo desiderio continuo. Su questa linea nei prossimi anni poi va allargata la famiglia».

Un uomo sensibile che mostra la sua fragilità. Il suo sguardo si fa lucido e io, istintivamente, scendo dal seggiolino e mi struscio, fusa facente, in segno di rispetto e consolazione. Marco inizia a grattarmi il capino. Bravo. È dotato. La giusta pressione dei polpastrelli, il ritmo perfetto. Mi immagino Marco che gratta la testa di ogni cittadino e cittadina svizzera. Quante ore ci vorrebbero se calcolassimo una media di un minuto a grattata? Ce la farebbe a finire entro la primavera del 2081? Certo sarebbe una bella coccola per la popolazione. Un impegno concreto a favore della cittadinanza! Quasi quasi glielo suggerisco…

Il suo augurio per il Ticino del 2081… non riesco a finire la frase «Un Ticino nel quale cittadine e cittadini, assumendosi le proprie responsabilità e comprendendo il contesto generale da cui non si può fare astrazione, si impegnino tutti in prima persona nella propria quotidianità, per generare qualità di vita e benessere. Solo in questo modo si potrà garantire vero sostegno a chi sta meno bene o è meno fortunato. Il Ticino del 2081 è già nelle nostre mani».

Ho sentito solo Il Ticino del 2081 è già nelle nostre mani! Di sicuro è già nelle sue mani! Si sta impegnando molto in questa grattatina felina e io, a questo punto, non solo faccio le fusa, ma sbavo vistosamente! Siamo in prossimità della stazione di Zurigo. Le nostre strade si dividono. Il Consigliere sta andando a Berna, mentre io son pronto a saltar sul prossimo treno direzione Lugano… ma dopo questo massaggio tanto perfetto mi vien voglia di fargli compagnia…

Se dovesse scegliere di essere accompagnato in treno fino a Berna da: un grillo parlante, i sette nani o dal gatto e la volpe… da chi si farebbe accompagnare e perché? «Il grillo parlante. Il viaggio in treno è utile per lavorare, riflettere e approfondire. In carrozza passo molto tempo. La presenza del grillo mi aiuterebbe parecchio. Purtroppo non lo incontro spesso, ma capita di trovare conoscenti o cittadini interessati che stimolano, ammoniscono e suggeriscono. Sempre simpatico e arricchente!»

Io sono interessato monsieur! Molto interessato. E anche simpatico e arricchente! Parola di gatto!

 

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Sono Gatto da tutta la vita, giornalista da un giorno e speaker da 5 minuti. Amo sonnecchiare, possibilmente sotto la lavanda in giardino o comodamente adagiato sul lettone. Il punto di vista migliore? A pancia in su...