Un coro per 36 amici. Un gruppo libero, sfrontato, appassionante. Ecco i tre aggettivi con cui si identificano i 36 membri del gruppo vocal Libero Coro Bonamici di Pisa. Abbiamo incontrato Ilaria Bellucci, ideatrice e direttrice del coro, nonché arrangiatrice di tutti i brani in repertorio.

Cosa è il vocal pop? È un genere musicale. Come il rock, o il jazz, o la musica tradizionale cinese. Come si può intuire già dal nome si parla di vocal pop quando l’esecuzione è esclusivamente, o quasi esclusivamente, affidata alle voci. Il repertorio è cosiddetto pop. Musica leggera quindi, le canzoni che potremmo ascoltare alla radio. Riadattate ovviamente per questo tipo di organico.

Un coro fuori dal comune. Raccontateci di voi? Non so se siamo davvero fuori dal comune. Siamo un gruppo di 36 persone che si vogliono molto bene, e già questo è raro. Che non si fermano di fronte ai propri limiti, ma continuano a lavorare ogni giorno per superarli e per cercarne o crearne di nuovi. Che godono di quello che fanno, profondamente. Questo si legge sui nostri volti ad ogni concerto. Forse per questi motivi sì, potremmo dirci fuori dal comune.

Azzurro il vostro ultimo lavoro, un pezzo cult della musica italiana, cosa ha di speciale la vostra versione? Trovo che Azzurro sia una canzone meravigliosa. Purtroppo si porta sulle spalle il peso di tutte le gite in pullman in cui è stata straziata da voci urlanti, spesso entusiaste quanto stonate. Tanto che, quando ho comunicato ai coristi che avrei arrangiato questo pezzo, c’è stata una specie di rivolta collettiva! La nostra versione gli toglie un po’ di polvere e gli dà nuovo splendore. Valorizzandone melodie e suggestioni.