Tra terre stregate. “Pronto? Pronto?…” Accidenti, questi smartphone di oggi non sono affidabili come gli specchi e le sfere di cristallo delle mie ave beneventane! Mi toccherà prendere una scopa elettrica e volare ad avvertirle di prepararsi per il vostro arrivo.
Ora che vi ho svelato la mia vera natura magica, siete pronti anche a scoprire le meraviglie da ammirare laggiù in territorio Sannita, all’ombra del noce che respira e osserva, e soprattutto a conoscere delle guide d’eccezione, le janare, con cui può succedere di tutto! Chiudete quelle bocche stupite e aprite i sensi, giovini signori e donzelle! E’ vero che secoli fa le mie ave erano dedite a pratiche, come dire, poco ortodosse…ed erano costrette a sfuggire agli indici di giudici severi. Ma adesso che sono un po’ invecchiate, l’età ha ammorbidito i loro spiriti ribelli e le ha riconciliate con gli umani. Le janare fanno da tramite tra loro e le terre che accolgono le viti, si arrampicano su per i tralci a spingere i pampini e i viticci, cullano i chicchi piccini, acconciano i grappoli e aromatizzano i vini. Ogni tanto ci scappa uno scherzetto, ma perdonerete i loro guizzi di vivacità bambina, in fondo sono streghette e la simpatia non si discute, si assorbe, si contagia. Adesso che sapete tutto, potete scegliere: potrei impedirvi di svelare queste confidenze segrete con metodi drastici (ma non trovo la formula magica che silenzia le voci); oppure diventare stregoni voi stessi acquisendo i poteri delle janare. Parola di Strega Nocina…

articolo di @KatiaEureka