TiJones la formichina della valle del Ticino. Un personaggio intrepido, inarrestabile… irresistibile! Questo è TiJones, una formichina alle prese con mille avventure che vuole insegnare ai bambini il rispetto per la natura e l’amore per il territorio. Abbiamo incontrato gli autori di questo meraviglioso progetto Paola Gaiano e Bruno Testa e ci siamo fatti raccontare da loro perché TiJones piace tanto ai più piccoli ma anche agli adulti.

Come nasce l’idea di disegnare un personaggio come TiJones? «Volevamo avvicinare i più giovani alla natura della Valle del Ticino e, in generale, di tutti quegli ambienti meravigliosi che ognuno di noi ha vicino, ma di cui spesso ignoriamo la bellezza. Per parlare a bambini e ragazzi occorre, però, entrare in sintonia con il loro linguaggio e il loro immaginario e allora ecco che, dopo una ricerca e progettazione attente, nasce TiJones la formica, personaggio dal tratto accattivante, deciso e ben riconoscile, il cui aspetto rimanda al genere dell’animazione e dei fumetti e il cui abbigliamento fa subito pensare ad un esploratore».

Come scegliete le storie e le avventure da raccontare? «Partendo dalla conoscenza dell’ambiente e della natura che descriviamo. Può sembrare paradossale, ma dietro ad ogni avventura fantastica di TiJones & company c’è un grande studio di quelle che sono le specie animali e vegetali, i paesaggi, le tradizioni e le risorse dei luoghi che si estendono tutt’intorno al Ticino. La vena ironica, che contraddistingue il nostro stile di autrice da un lato e di illustratore dall’altro, ci porta infine ad ideare storie divertenti, ma non per questo meno ricche di suspense».

Quali sono le sfide dei territori oggi per conservare la loro natura e avere un’ottica più ecologica? «Nel terzo racconto della serie Fiume Azzurro, intitolato TiJones e l’ombra del grande lupo, in una delle schede descrittive del Parco inserite nel testo, ad un certo punto scriviamo: A parole sono tutti amanti della Natura, ma se esserlo davvero richiede lo sforzo di abbandonare certe abitudini tanto comode e tanto redditizie… beh allora il numero degli ecologisti si riduce drasticamente. La sfida sta tutta qui, nel vincere la riluttanza di molti a cambiare uno stile di vita ormai acquisito e decisamente egoistico a favore dell’ambiente».

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Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l’antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato… il risultato è #faigirarelacultura.