Dinamica, comunicativa, coinvolgente. La danza è una forma antichissima di comunicazione dell’essere umano. È arte. È espressione. Ticino in danza la vuole raccontare al territorio con un evento adatto a tutti. Abbiamo incontrato Alessia della Casa per farci raccontare questa manifestazione.

Ticino in danza è un Festival ma non solo. Ce lo raccontate? «Ticino in Danza e’ una manifestazione di danza che unisce i professionisti della danza, gli studenti più e meno avanzati, e il pubblico. La rassegna di spettacoli coincide con una settimana di corsi di danza contemporanea che coinvolgono gli studenti di varie fasce d’età, in alcuni casi i professionisti offrono delle masterclasses per dare un assaggio del loro stile e sempre ci si ritrova tutti agli spettacoli. A loro volta gli studenti, a fine corso, presentano i risultati della settimana di lavoro durante lo spettacolo di Gala. Con questo formato si cerca di offrire un’esperienza completa della danza, dove si possa conoscere meglio sia la parte pratica che quella di realizzazione scenica».

Danzare il contemporaneo cosa rappresenta per voi? «Il contemporaneo è possibilità, è voglia di cambiamento, qualità fluida e versatile, rilascio, ricerca. Umanità. Con la danza contemporanea, termine che racchiude in se molte sfaccettature della ricerca sul movimento, il corpo assume un nuovo ruolo: a volte volutamente contrario ad ogni codice del passato, a volte semplicemente più indulgente e rilassato. Attraverso il corpo passano la volontà di lasciar andare e di dar sfogo ai disagi o alle costrizioni della società odierna, oppure semplicemente la ricerca di un’umanità che ci porti indietro, verso le origini come per ricominciare. Un aspetto del movimento contemporaneo che Ticino in Danza considera molto è il luogo. Si esce dal teatro per avvicinarsi al pubblico, si libera la danza da quella cornice a volte molto rigida, si va a trovare la gente nei suoi luoghi di quotidianità per rinfrescare la loro concezione della danza. Il cosiddetto site-specific è caratteristico della danza di oggi e ci riporta ad una dimensione più umana e accessibile di quest’arte. Spesso la danza contemporanea viene percepita come criptica e misteriosa, velando la narrativa e stravolgendo il senso estetico non arriva al pubblico meno allenato e rende la ricerca e la conoscenza del movimento odierno sempre più di nicchia. Cosi’ il nostro approccio si presta come importante strumento di mediazione e aspira a creare un ponte che porti tutti verso il futuro».

Cosa riserva l’edizione 2017? «Nel 2017 continueremo a proporre nuove rappresentazioni della danza contemporanea, coinvolgendo sia artisti Svizzeri che internazionali. Animeremo le cittadine di Mendrisio e Stabio e, per un evento particolare che celebri il luogo appunto, la Saceba a Breggia. Inoltre proporremo una settimana di corsi di danza contemporanea all’insegna del territorio, a Mendrisio. Gli insegnanti della zona verranno invitati a proporre un corso che rispecchi il loro modo di fare la danza. Con indirizzo a 360 gradi ci saranno corsi per bambini, ragazzi, adulti di tutti i livelli».

SHARE

Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l’antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato… il risultato è #faigirarelacultura.