spupazzati sto libro! Sonia e Chiara sono due mamme ticinesi che regalano simpatia, animazione e fantasia. Hanno ideato lo spupazzalibro, un gigantesco tomo animato che porta ai più piccini tante storie e tantissima allegria. Le abbiamo incontrate e ci siamo fatti raccontare com’è fatto il loro magico mondo.

Raccontateci chi siete? «Siamo due mamme e docenti di scuola dell’infanzia, che nell’autunno del 2010 hanno cominciato un’attività di raccontastorie. Abbiamo costruito il nostro librone gigante, lo Spupazzalibro, che ci permette di raccontare storie animandole con burattini realizzati con materiale di fortuna. Oltre ai nostri spettacoli, proponiamo attività manuali, giochi teatrali e sensoriali legati al tema della storia narrata. Abbiamo proposto le nostre attività per ricorrenze scolastiche, feste di paese o private ed eventi pubblici».

Ci sono tanti personaggi nello spupazzalibro, Moccio e scopino, cip e ciop, pinna e tanti altri. Raccontateci di loro. «I nostri burattini sono parecchi, tutti creati da noi con materiale di uso comune o di scarto. Le nostre due mascotte: Scopino e Mocio, due scopini con occhi grandi e rotondi creati con due palline da ping-pong, ci seguono ovunque, si intrufolano sempre nel nostro librone gigante, lo Spupazzalibro, e ci fanno degli scherzetti sbucando da tutti i buchi e pagine del librone. Sono birichini e con loro iniziamo il nostro spettacolo e lo terminiamo. Poi ci sono Cip e Ciop, due uccellini tutti piume e occhioni, creati con  un guanto di gomma con arrotolato intorno una sciarpa di piume. In alcune delle nostre storie appaiono per allietare foglie sugli alberi o per aiutare personaggi a voli strepitosi. Il polpo Poldo che appare durante le storie che parlano di mare, creato con una maglietta che gli fa da testone e calze imbottite per i suoi tentacoli, ha capsule del caffè per ventose. Ha lo sguardo molto severo, ma è buono e aiuta sempre dando un tentacolo o utili consigli come saggio del mare. Il pipistrello Pit, è un ridolino e no sta mai fermo, è costruito con un cartoncino nero e con degli occhi di cartaseta. Ogni tanto indossa un cappello di Natale perché spesso vola sopra il nostro librone mentre ci si addentra in una casa stregataaaaaaaaaaaaaaaaaa. E poi tanti altri personaggi tutti da scoprire!»

Cosa significa per voi lavorare con i bambini? «Per noi lavorare con i bambini significa regalare loro emozioni nuove e sorrisi!»