Sono solo piccoli pensieri. Il ruminare frasi da dentro uno specchio. Non sai da che parte, non lo sai. Di qua o di là poco importa. Sono solo piccoli pensieri fatti di parole messe in fila. E a seconda di come le hai messe. Le parole, in fila, costruisci il mondo. Perché sia la tua realtà.

Racconto storie di persone che raccontano fatti, sogni, idee. Che raccontano il mondo. Lo faccio di mestiere.

A volte rimango fulminata. Trafitta. Impalata. Altre no. Perché no, mi chiedo. Perché? Perché è terribilmente difficile essere esseri umani. Ecco perché no.

Perché malgrado ci piaccia tanto pensare di essere persone buone, sensibili, altruiste, spesso non lo siamo. Ecco perché no.

Perché basta distrarsi un attimo per essere colti dall’apatia. Ecco. perché. No.

Perché anche dopo esserti commossa fino alle lacrime di fronte al viso di chi fugge la morte, anche allora, l’incredibile fatica delle parole ti schiaccia.

Piccoli pensieri. Questi abbiamo. Di fronte al mondo che ci bussa alla porta.

Ma basta spostarsi di un passo. Uno soltanto. Per vedere tutti i piccoli pensieri messi in fila con quelli di altri. Un passo fatto all’unisono che può fare un grande boato. Te lo immagini? Riesci a sentirlo quel suono? Uhooom! Un passo che fa tremare l’intero mondo. Uhoooooom! Un passo per fare di tanti piccoli pensieri un pensiero grande. Uhoooom!

Solo un passo. Uhoooooooom!