Questo è un film di Jim Jarmush del 2013, presentato in concorso al 66esimo Festival di Cannes.

Più che un cattivo sono un vampiro. Mi chiamo Adam, come il primo uomo sulla Terra e la mia compagna di chiama Eve, proprio come la prima donna nel Paradiso Terrestre. Io ho 3mila anni e vivo a Detroit, Eve, invece a Tangeri. Come tutti i vampiri viviamo di notte e ci nutriamo solo di sangue umano. Se usciamo dobbiamo portare gli occhiali neri. Ma io sono un vampiro che ha molta esperienza sulle spalle e negli anni ho capito che non serve azzannare gli umani. Il sangue me lo procuro all’ospedale, corrompo un infermiere e prendo la mia dose giornaliera, tra le sacche dei donatori. Eve ha il suo pusher che gli procura sangue puro. Poi un giorno lei viene a trovarmi. Dopo decenni ci rivediamo e stiamo bene insieme. Finché non arriva sua sorella, quella scapestrata. Lei è rimasta al tempo delle caverne e succhia ancora il sangue dalle arterie, come si faceva una volta. L’equilibrio, tra noi, è rotto e dobbiamo mandarla via. Farla tornare da dove è venuta. Perché vogliamo vivere tranquilli. Voglio continuare a fare musica e lasciarla agli zombie. Chi sono gli zombie? Gli umani ovviamente. Quelli che non conoscono il loro passato, non gli importa nulla del futuro e non vivono neanche il presente. Ecco, il mio obiettivo è quello di lasciar loro una traccia, una forma artistica che possano apprezzare e rispettare. Così facendo, forse, potranno anche loro evolversi e diventare vampiri. O almeno, apprezzare il loro status di esseri umani.