Il progetto unitario di alta formazione ideato da Piccola Compagnia della Magnolia –  Maestrale 2018 – quest’anno subisce un cambio di rotta.

È un momento oscuro per l’Italia, in cui è sempre più difficile prevedere le scelte di istituzioni e fondazioni nell’assegnazione dei contributi, in cui è sempre più un azzardo sperare nella volontà delle stesse di dare un sostegno continuativo a progetti che non rientrino né nelle lodevoli attività della parrocchia di quartiere né nella pianificazione della ristretta cerchia dei soliti soggetti potenti verso i quali si ha la premura di non far vacillare il pane quotidiano. In mezzo c’è la febbrile fetta rappresentativa di questo paese costituita dalle compagnie teatrali: botteghe d’arte, operai della scena che agiscono quotidianamente con ostinato rigore, fede nell’utopia e soprattutto competenza. Accanto all’attività principale di produzione, Piccola Compagnia della Magnolia negli ultimi dieci anni ha costantemente promosso l’alta formazione teatrale invitando maestri internazionali e costruendo Cantieri di studio che hanno accolto decine e decine di giovani attori italiani. Nel 2017 – grazie al bando Sillumina promosso dalla Siae – il progetto Cantieri Teatrali si è stabilizzato e ne è nato Maestrale 17, una bella evoluzione dei Cantieri Teatrali, un percorso unitario di formazione teatrale della durata di sei mesi (per un totale di oltre 300 ore di laboratorio) riservato a dieci attori professionisti under 35, selezionati attraverso un apposito bando.

La novità consisteva nella totale gratuità del progetto per gli attori iscritti, ai quali veniva inoltre garantita la copertura delle spese di viaggio e vitto. L’alloggio? Ospiti nelle case dei cittadini locali, in famiglia. Una gigantesca mole di lavoro organizzativo per Magnolia, di cui era possibile sostenere gli ingenti costi grazie ai contributi ottenuti. Il percorso ha accolto Declan Donnellan, Enrique Pardo, Linda Wise, Jean-Jacques Lemetre, Oskaras Korsunovas, Gabriele Vacis e il valore di questo tempo felicemente improduttivo destinato alla ricerca è stato inestimabile.

Oggi la Compagnia, nonostante il programma già definito da tempo, non può realizzare la seconda edizione Maestrale 18.19 per come è stato concepito perché al presente non sono stati confermati i fondi necessari a coprire l’ingente cifra complessiva del progetto. La cosa più folle del sistema, che sembra non tener conto delle tempistiche necessarie per sviluppare e organizzare un progetto in tempi utili, è che alcuni enti impegnati nel sostegno di iniziative di competenza del 2018 pubblichino gli esiti dei bandi – in alcuni casi i bandi stessi – a fine 2018.
Viene da domandarsi se gli enti con cui si dovrebbe dialogare operino sempre con competenze settoriali e scadenze tali da permettere alle organizzazioni culturali di concepire strategie e tempistiche di seria progettazione, in linea con la fattibilità e la sostenibilità pretese. Per pretendere da un’organizzazione che risponda a tali criteri e che elabori strategie di lungo periodo è necessario tener conto dell’enorme mole di lavoro (e costi organizzativi e di personale) che precede l’iniziativa vera e propria e dei tempi necessari per rimodulare un progetto. Così come per richiedere a un soggetto di aprirsi al panorama internazionale è necessario avere piena consapevolezza della variabilità dei tempi di programmazione e pianificazione dei diversi paesi e delle diverse categorie di artisti. In caso contrario, si richiede alle organizzazioni di assumersi un rischio di portata enorme, e ciò vale soprattutto per le realtà più piccole ed economicamente deboli – le compagnie teatrali – che talvolta si ritrovano nella difficile posizione di rielaborare una strategia a ridosso dell’inizio dell’iniziativa, se non addirittura a progetto avviato. Venendo al dunque, la Compagnia rimodula invece che abbandonare e stracciare l’accordo con i maestri invitati. I percorsi che confluivano in Maestrale relativamente all’anno 18 restano invariati come periodo, ma diventano singoli stages con frequenza a pagamento; rientrano cioè nel progetto SNODI 18 – percorsi di formazione per attori.

La Compagnia prende pubblicamente questo impegno con i futuri iscritti agli stages: se i bandi invernali a cui Magnolia parteciperà nei prossimi mesi avranno esito positivo, verrà rimborsata a ciascuno la quota di iscrizione agli stage inizialmente inclusi nel percorso Maestrale18. Afferma la direttrice della Compagnia Giorgia Cerruti: «è una scelta, politica e poetica la nostra; nel nostro piccolo ambito tentiamo di difendere le cose preziose dal nulla che avanza».