Simona en-chat-è. Signori, signore e gatti, ammettetelo, la donna ha una grazia ed una beltà che un uomo mai potrà eguagliare. Io, dal canto mio, passerei intere giornate amabilmente accoccolato in grembo a gentili donzelle elargendo generose fusa in cambio di qualche grattatina sul muso. Non vi stupirà dunque che, aspettando la mia ospite, mi sia prodigato non solo a riordinar la cuccia, ma a provare tutte le versioni di fusa più elaborate e perfino un rotolamento aggraziato, atto a mostrare tutta la mia eleganza. Sì, perché nella mia cuccia si è accomodata niente di meno che Simona Bernasconi.

Solo pronunciarne il nome mi fa mettere in posa. Seduto per bene, muso alto, zampette allineate. Voglio fare bella figura. Arriva con passo gentile e si accomoda aggraziata. Sorride e d’istinto, senza neppure aspettare un «piacere» «piacere», attacco, affermando che il vero amore di ogni donna è il gatto e chiedendole qual è l’amore della sua vita. «Le mie figlie. Un amore che cresce ogni giorno e che non finirà mai».

Il ghiaccio è rotto. Meglio dire del tutto sciolto. L’emozione pure. Risposta dritta, chiara, semplice e allo stesso tempo piena di tutto il vero senso della vita. La osservo meglio e noto l’occhio determinato, tipico delle donne che sanno ciò che vogliono. Ho una tabellina excel in cui annoto, con precisione felina, gli ingredienti per cucinare buoni risultati e intuisco che Simona di ricette ed ottimi ingredienti ne ha ben più d’uno. La sua è una carriera in costante ascesa, la sua personale ricetta per il successo? «Impegnarsi con tutte le forze per dare il meglio di se stessi senza aspettarsi nulla, non fermarsi mai e crearsi delle alternative».

Non si smentisce. Nonostante tenti di darmi un tono, non posso fare a meno di fissarla, facendo le fusa e socchiudendo gli occhi in continuazione. Noi gatti dimostriamo così tutto il nostro apprezzamento. E oggi mi viene spontaneo, un riflesso condizionato dalla mia interlocutrice.

Qual è il film o lo spettacolo al quale si sente maggiormente legata? «Il film direi La vita è bella di Benigni mentre lo spettacolo sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, interpretato magistralmente da Enrico Maria Salerno. Quelli interpretati da me invece li amo tutti , ogni ruolo è diverso e frutto di grande impegno. Il teatro, la televisione, la radio e il cinema sono molto diversi tra loro ma ad oggi posso dire che rifarei tutto ciò che ho fatto». Se dovesse scegliere di fare un altro mestiere quale sceglierebbe? «Arredatrice di interni, una passione ereditata da mia madre, se lei mi invitasse a casa sua dopo i saluti io nella mia mente inizierei a distruggere muri, cambiare arredamento e a ridipingere le pareti».

Sogno o son desto? Riarredarmi la cuccia. Immagino già plaid in cashmir irlandese in ogni angolo e le fusa, che accompagnavano le parole di Simona fin dalla prima battuta, ora si fanno seriamente invadenti. Tento di portare in fondo il lavoro, alla svelta. Preferisce un uovo oggi o una gallina domani? «Assolutamente piccole uova ogni giorno, sia nel lavoro che nella vita privata, piccoli attimi di felicità e piccole occasioni colte al volo. Ho visto troppa gente aspettare di vivere la vita non accorgendosi che la vita è ora».

Sante parole. Potrei schiacciarci su ben più di una riflessione, ma proseguo.

La ricordo splendida nel film La Palmira, mi racconta un dietro le quinte? «Lavorare nella Palmira ül film e nella Palmira ül duu è stato talmente divertente che raccontare un solo episodio mi riesce difficile, forse quello che più mi ha divertita riguarda la Palmira ül duu e siccome ancora non è uscito nelle sale, le toccherà intervistarmi dopo novembre se l’ho incuriosita».

Signori. Posso affermare con assoluta certezza. Dio esiste! Simona Bernasconi ha chiesto a me, me, murakamimao il gatto, un secondo appuntamento! A questo punto credo che il mio ego sia già arrivato su Marte!

Sono lanciatissimo e mi azzardo a elencare, così, senza secondi fini s’intende, una lista di animali da riordinare per gradimento. Pesce rosso, coniglio nano, gatto muccato bianco e nero, coccinella, pony.

«Anche in questo caso mi mette in difficoltà, chi mi conosce sa che amo in maniera esagerata tutti gli animali, ad eccezione dei rettili che mi terrorizzano, non posso fare una classifica, li adoro tutti».

Un rapido conto e a parte il pony gli altri sono tutti assolutamente inghiottibili!

Con questo pensiero resto lì, seduto, composto, immobile, occhi socchiusi, fusa a livello decibel perseguibile per legge. Mentre mi tende la mano per accomiatarsi non posso che dirle con un miagolio tremolante: En-chat-è!