Edgarda Lepori si definisce costante, open-minded e inventiva. Amante del viaggio si è lanciata nel blogging dando corpo anche alla sua grande passione per la fotografia. La abbiamo incontrata per farci raccontare cosa significhi per lei raccontare un luogo.

cosa occorre curare in una fotografia di viaggio, quali sono gli elementi principali?

Natura ed architettura sono i miei territori preferiti. Nella prima vado alla ricerca di luoghi inesplorati e selvaggi che, però, sono sempre in diminuzione. Tutto su Madre Terra sarà scoperto e documentato (e ci siamo vicini), perciò invidio quelli che si dedicheranno allo spazio infinito. Ritengo che la sapiente mano umana e l’ingegno, abbinati a Madre Natura, abbiano creato meraviglie incalcolabili. Inevitabilmente il soggetto è l’elemento principale, seguito da ciò che lo avvolge.

Raccontare i luoghi con un’immagine, perché questa scelta?

Trasmettere l’emotività nel riportare delle immagini di ritorno dal mio viaggio è il mio scopo.  Si tratta di un impegno basato sulla ricerca, in quanto preferisco organizzare a tavolino i particolari dei miei spostamenti. Ad ogni destinazione poi, mi lascio stupire da quello che di spontaneo ed inatteso si può rendere evidente all’obiettivo fotografico.  

Come si trasmette il sapore di un luogo attraverso la fotografia?

Il sapore di un luogo riassume colori, odori e sensazioni. Non costruendo realtà virtuali, ed affidandomi solamente al caso e al momento, lascio agli spettatori l’interpretazione di quanto riprendo in termini fotografici, raccontando una storia, quindi abbinando delle parole alle immagini. Il mio ruolo è quello che oggi è individuato come travelwriter, partendo dal compito principale di fotografa e testimone visiva.

Il tuo luogo del cuore?

Non so scegliere tra Azzorre, Venezia e casa mia.