Un autore appassionato. Determinato e Curioso. Luca Bortone, giornalista e scrittore si racconta e ci presenta il suo ultimo romanzo Per mia Figlia.

Per mia figlia come nasce? «L’ispirazione è tratta da un articolo di cronaca nera, purtroppo reale, e dalla voglia di raccontare una storia d’assoluto amore di un padre nei confronti della figlia. Quali sono le emozioni in gioco in una situazione simile? Esiste una reazione “giusta”? Io come mi comporterei? Sono tutte domande che ho affrontato nella stesura di questo mio secondo romanzo, cercando di spingere i lettori a trovare le proprie risposte attraverso le azioni e i pensieri del protagonista».

Come si costruisce una buona storia? «Costruire una storia che funzioni non è semplice: gli ingredienti necessari sono parecchi e vanno dosati. Anzitutto il dispositivo drammatico: qual è l’elemento forte che sorregge l’intero romanzo? Dopodiché occorre creare dei personaggi adatti a vivere questa storia e dotarli degli strumenti necessari: voce, emozioni, pensieri, paure, abilità e così via. Non da ultimo serve impacchettare il tutto in una sintassi scorrevole, in grado di catturare e accompagnare i lettori lungo il percorso».

Quando scrivi cosa ti proponi di offrire al lettore? «Ai miei lettori spero di offrire un piacevole momento di svago, carico di emozioni forti e suspense. Cerco di farli appassionare ai personaggi e alle loro vicissitudini, cosicché possano entrare in empatia con loro e seguirne il percorso con trasporto. L’obiettivo secondario è, invece, dar modo a chi desidera leggere le mie opere di confrontarsi con le domande, spesso scomode, che emergono nel corso delle storie».

 

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Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l'antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato... il risultato è #faigirarelacultura.