Signori, signore e gatti, oggi nella mia cuccia si è accomodato un ospite di peso. Un uomo che sa far parlare di sé. Un personaggio che sulla scena politica ticinese si è ritagliato uno spazio importante. Ho avuto l’onore ed il piacere di ospitare Sergio Savoia. Sergio ha una tradizione green, ovvero è uno che il territorio lo ama, che ama la natura, ama gli animali, gli ecosistemi, gli ecologisti, gli ecologismi e tutti i connessi neologismi. Ho pensato quindi di rompere il ghiaccio con una domanda concettuale, chiedendo come si immagina il Ticino del futuro, in un ipotetico 2036.

«Domanda molto difficile. Posso piuttosto dire cosa vorrei che fosse il Ticino tra vent’anni. Vorrei che avessimo saputo salvaguardare i nostri valori, il nostro territorio, la qualità di vita delle persone. Purtroppo vedo queste cose importanti molto minacciate. I nostri valori non li sappiamo difendere con sufficiente convinzione. Il nostro territorio è sottoposto a uno stupro continuo: cemento, capannoni, strade inutili, proliferazione di palazzoni e altre costruzioni deturpanti. Il nostro mercato del lavoro è preda della speculazione di operatori senza scrupoli che licenziano residenti per assumere frontalieri al solo scopo di pagarli due soldi e una cicca. Ecco, temo che questo sarà il nostro futuro se non sapremo mobilitarci per difendere ciò che abbiamo».

Con l’agghiacciante immagine di un Ticino cementificato, in cui io sarei costretto ad espletare i miei bisogni in una lettiera di sassolini sintetici, anziché godere del privilegio di cui mi fregio oggi, ovvero quello di farla nell’orto del vicino, proseguo chiedendo: lei dove si vede tra 20 anni? «Diciamo che essere ancora in buona salute, essere rimasto fedele ai miei principi e ai miei amici mi sarebbe sufficiente. E aver visto i miei figli felici, con un lavoro che li soddisfa e magari qualche nipotino che mi gira per casa, sarebbe un buon futuro…»

Ecco questa è certamente una scena più rassicurante che mi mette dell’umore giusto anche per far le fusa e quindi ronfante, guardo il mio interlocutore che mi sorride sornione e d’istinto gli domando che animale vorrebbe essere. «Non saprei. Di certo un animale libero, magari un uccello, capace di allontanarsi da tutto con il solo ausilio delle sue ali». Questa è una risposta interessante! Socchiudo gli occhi sognando un bel passero appollaiato su un vassoio di patate al forno, a me i volatili piacciono molto, soprattutto conditi con un filino di aceto balsamico! Certo così conditi, non volano più, ma in compenso la mia personale soddisfazione volerebbe alta…

Mentre mi diletto in cotanto pensiero, con un rigagnolo di bavina che pende dal lato sinistro della bocca, un colpo di tosse, sapientemente orchestrato dall’ospite, mi richiama all’ordine, allora cercando di darmi un contegno, sparo la domandona seria: fare politica oggi cosa comporta? «Molti sacrifici, brutte frequentazioni, delusioni, qualche rarissima soddisfazione. Lo si fa perché si crede che possa essere utile ai propri concittadini. Almeno, questo è il motivo per cui finora l’ho fatta io»

Bello lo spirito di adoperarsi per il prossimo, è qualcosa che apprezzo sempre, indipendentemente da correnti, ideali, idee, gruppi, partiti. Sono molto interessato a conoscere meglio Sergio e gli domando, quindi, di svelarci un lato più intimo di sé, di raccontarci cosa fa quando ha del tempo libero «Non sono molto interessante. Mi piace molto leggere, cucinare, ma lo faccio troppo di rado. Mi piace stare con i miei amici e la mia famiglia. Mi sto godendo i miei figli e i miei genitori. Non guardo molta televisione, ma ascolto molta musica. Insomma, sono un tipo banale». Sergio Savoia un tipo banale? Non so voi, ma a me proprio non convince.

Concludo cercando di scoprire un lato inedito del suo carattere e gli chiedo se ha un sogno nel cassetto che desidera realizzare. «Mi piacerebbe diplomarmi come sommélier». Ecco, come volevasi dimostrare altro che un tipo banale! Un intenditore di buon vino! Intendo approfondire! E intendo farlo stappando una bella bottiglia… lascio il dovere e lo invito in cantina per un bel brindisi … signori santé!

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Sono Gatto da tutta la vita, giornalista da un giorno e speaker da 5 minuti. Amo sonnecchiare, possibilmente sotto la lavanda in giardino o comodamente adagiato sul lettone. Il punto di vista migliore? A pancia in su...