Testardo, coerente e pensieroso. Questo è Riccardo Lurati, regista ticinese per passione che con la sua videocamera racconta tutto il suo mondo. Lo abbiamo incontrato per capire meglio chi è e soprattutto qual’è il mondo che vuole far scoprire.

Cosa significa per te il cinema? « Il Cinema per me è far arrivare un messaggio alla gente, raccontare il mio modo di pensare, di vedere le varie situazioni della vita, ma soprattutto un mezzo che mi permette di dire ciò ho dentro attraverso la cinepresa.  Nei miei film ritrovo situazioni che ho vissuto in prima persona o raccontate da terzi e che mi hanno dato degli stimoli per un nuovo progetto. Le immagini devono emozionarmi al di là se siano giuste oppure no. Non vivo d’arte e perciò mi esprimo senza compromessi di alcun tipo».

Cosa ti ha spinto a scrivere un corto dedicato agli artisti? «Mia sorella Manuela che è un’artista autodidatta e una mia cara amica pittrice. Sono partito da loro e dalla voglia di scoprire un mondo in parte sconosciuto. Volevo raccontare dei miei boschi in Valle Mesolcina ai quali sono legato tantissimo e dove ho passato la mia giovinezza. Questa è la parte di me che ho portato nella pellicola. Ho cercato di raccontare le sensazioni che assaporavo quando ero piccolo e le mie emozioni, perché il dipinto più bello è proprio il bosco con sua intensità che avvolge i pittori e le loro opere».

Qual è il messaggio che Lady Nu vuole lanciare al pubblico? «Lady Nu è un viaggio nella memoria dei pensieri più intimi, più profondi di questa donna.  È un viaggio introspettivo per capire il senso della propria vita, ma anche un modo per riscoprire la natura e tutto ciò che ci circonda. Lei cerca l’ispirazione nella natura, ma con essa ha uno scontro brutale poiché non si è mai avvicinata a quel mondo. Questo fattore, di conseguenza, è del tutto disarmante. Sulla sua strada incontrerà una serie di personaggi, tra cui alcuni pittori, grazie ai quali riuscirà ad apprezzare  la bellezza che ci circonda, e, nel contempo, capirà che l’arte è un dono».

 

 

 

 

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Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l'antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato... il risultato è #faigirarelacultura.