Tante edizioni del premio letterario Racconti nella Rete, promosso da LuccAutori. Anni di impegno, che hanno visto crescere il concorso, portandolo a diventare un appuntamento internazionale. Catturare in una rete il talento letterario, costruire una rete di contatti per lo sviluppo della cultura dello scrivere, utilizzare la rete come strumento a sostegno del libro. Racconti nella Rete è tutto questo e molto altro ancora. Abbiamo fatto due chiacchiere con Demetrio Brandi, presidente di LuccAutori e ideatore del concorso.

Come funziona Racconti nella Rete e sopratutto a chi è rivolto? «Racconti nella rete è un concorso letterario pensato per entrare a far parte dell’antologia omonima. Gli autori, sia italiani che residenti all’estero, devono dapprima pubblicare il proprio racconto sulla pagina web raccontinellarete.it  dove gli iscritti possono leggerli e commentarli. In seguito, una giuria tecnica, composta da grandi nomi della cultura e dello spettacolo, mette al vaglio gli elaborati pervenuti scegliendone venticinque. I vincitori potranno  coronare il sogno di vedersi pubblicati su un’antologia, edita dalla casa editrice Nottetempo, che verrà distribuita nelle librerie e accompagnata nel corso dell’anno da  presentazioni in tutta Italia con la collaborazione degli autori finalisti. Da cinque anni, alla sezione dedicata ai racconti per bambini si è aggiunta quella di “Racconti per corti” che offre ad un aspirante sceneggiatore la possibilità di vedere il proprio soggetto divenire un cortometraggio.»

Un’occasione per entrare nel mondo dell’editoria anche per giovani scrittori? «Chi ha talento deve sfruttare tutte le possibilità per proporsi alle case editrici. Certamente c’è grande concorrenza e la crisi economica non aiuta gli editori a scommettere sui giovani. Proprio attraverso Racconti nella Rete ho visto che se c’è qualità si può comunque arrivare alla pubblicazione e farsi notare dagli editori. Se si è convinti del proprio valore non bisogna mai arrendersi. Partecipare a Racconti nella Rete significa mettersi a confronto con altri scrittori in un agorà letterario che, sia pur virtuale, favorisce l’incontro e lo scambio di esperienze. E’ sicuramente un momento di crescita per tutti coloro che amano scrivere. Un punto di partenza per entrare a far parte del mondo letterario.»

Dove si trova l’antologia con i racconti dei vincitori? «L’antologia è edita da Nottetempo e la si può acquistare in tutte le librerie italiane. Noi favoriamo la diffusione del volume organizzando delle presentazioni in varie città italiane  e partecipando direttamente al Salone del libro di Torino ed a quello di Roma.»

Ultima curiosità, oggi gli e-book stanno entrando prepotentemente nella vita quotidiana dei lettori, qual’è il ruolo del buon vecchio libro di carta? «Secondo me continueranno a coesistere ancora per molto tempo. In molti prevedono che tra qualche anno il libro cartaceo lascerà il posto all’e-book. In effetti questo sta già succedendo, ma non credo che il vecchio libro possa andare definitivamente in pensione. La memoria storica che ci hanno tramandato i nostri avi si conserva attraverso le pagine dei testi che riempiono le nostre biblioteche. Che tristezza sapere che  tra cento anni quegli scaffali saranno irrimediabilmente vuoti.»