Quando il sogno si fa etnico. La musica si sa fa sognare può essere profonda e perché no anche intrigante. Lo sanno bene i 4 musicisti di Rêverie che abbiamo incontrato per farci raccontare di loro e del nuovo progetto al quale stanno lavorando.

Raccontateci chi siete? «Rêverie è un progetto di musica etno-progressiva avviato da Valerio (Valerio Fado n.d.r). Il fine del progetto è la produzione di musica attuale, partendo da basi antiche e mediterranee e usando strumenti tradizionali e moderni. Fondamentale è unire musica e testi interessanti e coinvolgenti, sia per noi, che per il nostro pubblico. Ci interessa poi unire musiche e testi che riteniamo immaginifici e significativi, per cui musichiamo, oltre a testi nostri, poesie di autori antichi e moderni, come Shakespeare e Pasolini, esplorando le possibilità espressive di varie lingue, quali italiano, esperanto, inglese rinascimentale e friulano. Dopo diversi cambi nell’organico, la formazione attuale comprende, oltre a Valerio alle chitarre, tastiere, bass pedals, voce e compositore principale, Fanny Fortunati alla voce solista e alle percussioni, Alberto Sozzi al clarinetto, effetti, tastiere, didjeridoo e vari altri strumenti, e Andrea Fontana che si occupa dei testi e dell’organizzazione. Inoltre collaboriamo con l’artista Mariangela Zabatino, che cura tutta l’immagine, dall’artwork dei cd alla comunicazione visiva e con il Policrome Khoròs, un coro diretto dalla nostra Fanny».

Gnos furlanis, il Timp dal Sium è il vostro nuovo progetto musicale. Di cosa si tratta? «Gnos furlanis, il Timp dal Sium in friulano sta per Notti friulane, il Tempo del Sogno ed è un progetto dedicato appunto alla lingua friulana. Si tratta di un concept album che racconta, attraverso le poesie di vari autori friulani da noi messe in musica, l’evoluzione del rapporto tra l’uomo e il tempo, alla riscoperta del cosiddetto Tempo del Sogno (Dreamtime), che per gli aborigeni australiani è una dimensione mentale a cui si accede appunto attraverso il sogno e in cui è possibile ritrovare le proprie radici e quindi trovare il senso più profondo della propria esistenza. Nel mio caso, essendo la mia famiglia di origine friulana, il Tempo del Sogno viene evocato proprio dalle sonorità del friulano. Ci piacerebbe presentare i brani del cd, oltre che a un pubblico friulano, anche a tutti coloro che il friulano non lo conoscono, proprio per far apprezzare la bellezza di questa lingua».

Una produzione che sta cercando fondi attraverso il crowdfunding, come sta andando la raccolta? «La raccolta si è conclusa il mese scorso e purtroppo non abbiamo raggiunto l’importo totale. Abbiamo visto però che i donatori hanno contribuito con somme anche cospicue e che molti altri potenziali donatori vogliono ancora poter contribuire. Quindi è probabile che avvieremo un’altra iniziativa di crowdfunding, con più modalità di donazione. Infatti il cd sarà pubblicato entro l’estate e pertanto c’è ancora tempo per chi volesse contribuire. Per tutti gli aggiornamenti del caso si può visitare la nostra pagina Facebook www.facebook.com/reverieweb oppure scriverci all’indirizzo email postmaster@reverieweb.com».