Giunto alla sua venticinquesima edizione il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea rivolge lo sguardo alla contemporaneità offrendo spazio alle nuove creazioni di alcune tra le eccellenze del panorama teatrale contemporaneo con artisti provenienti dal BELGIO, CILE, DANIMARCA, INGHILTERRA, ITALIA, SPAGNA, SVIZZERA Tra le novità di quest’anno la forte sinergia con LuganoInScena e con la nuova sala del LAC che ospiterà molti degli spettacoli in cartellone in questa edizione; il ritorno ad un periodo più lungo di programmazione che va dal 30 settembre al 9 ottobre 2016.

Dall’Inghilterra arriva uno tra i coreografi più acclamati del momento. Hofesh Shechter, di origini israeliane, arriva a Lugano con il suo Barbarians. È un percorso intorno ai temi dell’intimità, della passione e della banalità dell’amore. Uno spettacolo che stravolge i sensi dello spettatore. Disorientanti cambi di scena, una scrittura sonora che tra musica classica ed elettronica scuote letteralmente la platea, coreografie di gruppo dai ritmi forsennati sono gli elementi che hanno affermato il lavoro della sua compagnia in tutto il mondo. Shechter costruisce la sua estetica a partire dalla commistione tra danza popolare mediorientale e danza nord europea, inserendo in un tessuto visionario e onirico riflessioni antropologiche, psicologiche e politiche.

Sempre in sala grande, uno spettacolo pluripremiato, un piccolo capolavoro del teatro napoletano contemporaneo. Scannasurice mette insieme tre grandi personalità del teatro italiano che qui firmano testo, regia e interpretazione: Enzo Moscato autore di culto del teatro napoletano contemporaneo, Carlo Cerciello regista pluripremiato, e Imma Villa, straordinaria attrice, qui insuperabile nella sua interpretazione. Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi” di un personaggio dall’identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, all’interno di una stamberga, tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi. Premio della Critica 2015 come Miglior Spettacolo Enzo Moscato (Premio UBU, Premio IDI, Premio Riccione/ATER) Carlo Cerciello (Premio UBU, Premio ETI Olimpici del Teatro, Premio Hystrio) Imma Villa (Premio Ass. Critici di Teatro)

L’imperdibile spettacolo degli estoni Theatre NO99 con El Dorado: The Clowns’ Raid of Destruction. El Dorado conduce il pubblico in un ruvido viaggio verso il lato più oscuro del desiderio ed esplora i paradossi della condizione umana. I personaggi di El Dorado sono pagliacci. Dei clowns come quintessenza degli esseri umani. Possono essere tragici, comici, possono essere carne e sangue. Ma più di tutto, si possono così esplorare i limiti dell’insaziabilità dell’uomo, limiti che raramente l’uomo trova il coraggio di ammettere.
Il capolavoro di Pablo Larraìn (regista vincitore del gran premio della Giuria 2015 al festival del cinema di Berlino) che qui presenta la sua prima opera di teatro “Acceso”. In scena uno straordinario Roberto Farìas. “Farìas brilla come un pugnale nella più oscura di tutte le strade», scrive un critico cileno. Farìas entra sotto la pelle”.

E ancora: Lucia Calamaro de “LA VITA FERMA: sguardi sul dolore del ricordo”, capolavoro di drammaturgia contemporanea; Tom Struyf e i suoi due spettacoli Act to forget e Another great year for fishing, che in un modo di fare teatro non convenzionale elabora una riflessione in merito alla questione di come condurre una vita normale in una società in continua evoluzione; Marco Berrettini, Aiep, Crile/Lorena Dozio, Officina Orsi, Daniel Hellmann, che mette a soqquadro il perbenismo, Kristien De Proost e la sua confessione senza indugi e senza bugie sui suoi limiti, i Berlin che ci mostrano, attraverso trenta interviste in video, con un meccanismo drammaturgico sorprendente, uno spaccato del mondo contemporaneo.

Il FIT/Festival, come ogni anno, dà spazio anche al mondo dei più giovani mettendo in campo la nuova selezione dei cinque titoli in concorso della sezione YOUNG&KIDS, destinati ad un pubblico di bambini e giovani
Parallelamente al festival, da quest’anno un progetto speciale, I Quaderni del FIT, progetto editoriale realizzato in collaborazione con LuganoInScena, che vedrà dei drammaturghi e dei critici seguire il festival e poi realizzare dei contributi che verranno pubblicati in cartaceo e su una nuova piattaforma web. Gli EVENTI COLLATERALI: gli incontri post spettacolo con gli artisti, il progetto TRE60 che accompagna il pubblico con un tutor alla visione di alcuni spettacoli, un workshop, la redazione del Giornale del festival vanno a completare il programma.

Da quest’anno, grazie alla collaborazione con LuganoInScena le prenotazioni degli spettacoli del FIT Festival 2016, in scena al Teatro LAC, Teatro Foce e Ex Macello, si effettueranno presso PRESSO LA BIGLIETTERIA LAC Piazza Bernardino Luini 2, Lugano Tel +41 (0)58 866 42 22 Ma – Me – Ve – Sab – Do: 10:00 – 18:00 Gi: 10:00 – 20:00 Online www.luganoinscena.ch Online con Ticket Corner