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Passeggiata astratta in compagnia di madre natura

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Passeggiata astratta in compagnia di madre natura. Un paesaggio animato dalla bellezza della natura davanti ai miei occhi, lo attraverso colpita dalla sua abbondanza dalle forme e dai colori, il suo aspetto generoso.

I primi  passi tra le verdure cresciute a contatto della terra, le patate mostrano segni d’appartenenza. Si sono ben distinte sviluppando una buccia, proteggendo l’essenza prima di diventare regina di un contorno al forno con rosmarino o finire in un passaverdura trasformate in purea, con aggiunta di farina diventano morbide creature gli gnocchi. Mentre i miei antenati, grattugiandole in modo cotto e crudo portavano in tavola l’eleganza di un bel piatto di Rösti, il colore pallido a contatto del calore d’orato, cibo prelibato.

Il  paesaggio si fa molto colorato, nuove  forme geometriche, sfumature di arancione, giallo e viola. La terra è un lontano ricordo,sembra sia piovuto , le carote si mettono in mostra. Modifico il paesaggio appropriandomi di qualche elemento che trasformo in morbida crema insaporita da spezie di lontani viaggi. Trito arancione e giallo aggiungo, olio d’oliva e sesamo tostato in omaggio al mio nuovo amico.  Qualche sezione verticale e qualche taglio laterale una scottata nel wok,il mio contorno, manca il dolce ispirata da un ricordo al Rüeblimärt, sforno una deliziosa torta.

Riprendo il cammino, intravedo le cime di rapa ma sono ancora lontane, incontro le coste verdi, gialle e rosse. Il paesaggio mi commuove, osservo i singoli particolari. Foglie irregolari riproducono lo stesso disegno come dipinte a mano. Attratta da forme e colore dimentico il gusto. La passeggiata in salita verso le cime di rapa, un panorama mozzafiato, colori e forme di vita che madre natura ci offre. Chiudo gli occhi un istante e sento vicino il mare,aprendo gli occhi scopro di essere nel negozio di frutta e verdura, il mio colorificio.

Provo gratitudine per madre natura e ricordo le parole di Balzac! La missione dell’arte non è di copiare la natura, ma di rivelarla.