Oggi si ritorna al futuro. Oggi cade finalmente, dopo numerosi troll e fake su internet, il 30esimo anniversario de Ritorno al Futuro, capolavoro iconico Zemeckis, con degli ineguagliabili Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Il racconto della saga ha luogo infatti nell’America del 21 ottobre 1985, esattamente 30 anni fa. Il secondo capitolo invece si svolge principalmente nel lontano (allora) 2015. Non mi dilungo nell’elencare i sogni infranti di migliaia di sognatori che attendevano intrepidamente lo skate fluttuante o il cinema a ologramma (un 3D fatto bene, insomma). Probabilmente ci siamo salvati con la moda.

Nessuno si aspetta di certo però che il baldo Marty McFly spunti improvvisamente tra le nostre strade a bordo di una Dolorean. Il discorso che voglio affrontare invece è la visione futuristica che diventa presente. È già successo con 2001: Odissea nello spazio (Kubrick, 1968), per il quale è stato inoltre riconosciuto il prestigio, non solo dell’ignoto riguardo le missioni spaziali, ma soprattutto sul futuro dell’uomo.

L’evoluzione sociale e tecnologica dell’uomo mi ha sempre affascinato. Niente riesce a raggiungere il genio di Isaac Asimov e alla sua Psicostorigrafia; una scienza fantastica la quale sarebbe in grado, tramite equazioni matematiche, di prevendere il comportamento delle masse, quindi il futuro.

Nel racconto distopico che sto scrivendo; Corvi+Topi, presento un Ticino nel corso dell’anno 2036, isolato dal resto dell’Europa da un enorme muro di cinta. Azzardato? Be’, io lo spero! In 22 anni possono succedere un sacco di cose. Verrò riconosciuto come profeta oppure additato come pazzo paranoico?

Non voglio aspettare l’alba del mio 60esimo compleanno. Presto!! Alla Dolorean!

Voi come immaginate il Ticino del futuro? Lugano sarà diventata una metropoli tutta grattaceli moderni e lusso sfrenato? Resterà qualche testimonianza architettonica in grado di raccontare la nostra storia?

Nel frattempo vi invito a leggere il terzo e nuovo capitolo di Corvi+Topi: Per diritto di nascita ! Per divertirsi e riflettere, perché ricordate: è prendendo azione nel presente che si cambia il futuro!

Per info: www.timothyhofmann.com