In uscita i primi di settembre il nuovo disco del cantautore ticinese Davide Buzzi intitolato “Non ascoltare in caso d’incendio”. Il nuovo lavoro è parte di una trilogia che vedrà la luce a scadenze regolari fra il 2017 e il 2019.

Davide Buzzi ha all’attivo ben venticinque anni di carriera passati ad esibirsi in diverse parti d’Europa e a scrivere canzoni per sé stesso e per altri artisti del panorama internazionale.

Questo nuovo progetto, realizzato a cavallo fra Ticino e Milano, si avvale della collaborazione di una band di apprezzati musicisti italiani e di tutta una serie di ospiti speciali come Massimo Priviero, Dario Gay e il songwriter australiano Jason Kemp. Rock con alcune ispirazioni derivanti dal country americano e qualche ballata di grande spessore rendono questo lavoro un piccolo gioiellino nel contesto della canzone italiana.

Davide Buzzi è da sempre profondamente legato alla sua terra d’origine, la Valle di Blenio e il Ticino in generale, ed è proprio per questo motivo che il disco segna, con impronte molto profonde, il legame del cantautore con la sua terra.

La maggior parte delle canzoni contenute in “Non ascoltare in caso d’incendio” sono state scritte sia nei testi sia nella musica dallo stesso Davide. Ma l’album vanta anche l’inedito di Massimo Priviero, cantautore veneto milanese d’adozione, dal titolo “canzone d’addio”, e la rivisitazione di “A muso duro”, storico brano di Pierangelo Bertoli. Tutti gli arrangiamenti sono stati curati dal chitarrista e produttore Alex Cambise, con l’intervento dello stesso Buzzi su alcune tracce.

«Per me fare musica significa soprattutto pensare al testo! Può sembrare paradossale questo modo di intendere le canzoni, ma tutto nasce dal fatto che la mia scrittura musicale è da sempre legata in primo luogo alle parole. Le mie canzoni nascono, quasi tutte, partendo dai testi, sui quali mi trovo a giocare e a comporre con la chitarra. Poi, grazie agli arrangiamenti di Alex e al contributo offerto da tutti i musicisti che partecipano alla creazione dei brani, queste prendono spessore e diventano una vera e propria opera collettiva. I miei brani sono quasi sempre delle microstorie, dei piccoli racconti della durata di 3/4 minuti dove cerco di trasmettere al pubblico le mie emozioni, i miei sogni e le mie convinzioni». Spiega Davide Buzzi

Davide Buzzi sarà in concerto con il suo nuovo album all’Alcatraz di Milano il 15 ottobre 2017.

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