Comperare l’albero di Natale richiede in media circa dieci minuti. Vai, lo scegli, lo acquisti e lo porti a casa. Tutto veloce come vuole la società di oggi, più attenta al mordi e fuggi che ai valori nascosti dietro ai gesti. L’Abete Magico di Faido ha fatto una scelta contro tendenza chiedendo ai ticinesi di acquistare un abete in fasce, di piantarlo nel vivaio da loro messo a disposizione e di tornare dopo qualche anno a tagliarlo, imballarlo e portarlo a casa.

Come si faceva una volta, quando gli abeti non li trovavi al negozio.

Stupiti? Certo non ci siamo più abituati, ma se ci fermiamo a riflettere solo un attimo ci rendiamo conto del grande valore di questa proposta. Prendersi tempo. Tempo per fare qualcosa che non ci appaga subito, ma che ci saprà rendere felici tra un po’.

Il rito dell’Abete da accudire e poi decorare, ricorda a noi stessi che il Natale è simbolo di comunità, dello stare insieme e del condividere. Al di là di credenze religiose o abitudini commerciali. Una festa che invita all’amore.

E L’Abete Magico nasce proprio dall’amore per il territorio e per le antiche tradizioni. Infatti il ricavato dell’abetaia serve a sostenere la vecchia segheria di Faido.

Un bel regalo da fare agli altri, ma anche a noi stessi. Regalarsi del tempo. Regalare tempo. Un buon modo per guardare oltre lo specchio.

Per chi lo desidera potete scoprire o acquistare il vostro abete scrivendo a Michele Krapf: karpf.michele@gmail.com.

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Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l’antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato… il risultato è #faigirarelacultura.