Mauro Botti in 20 minuti. Signore, signori e gatti, come alcuni di voi già sanno, un pomeriggio, mentre sonnecchiavo sereno sotto la lavanda in giardino, ho deciso di fare il giornalista.

Nel mondo dei gatti funziona così, lo decidi, lo vuoi fortemente et voilà, lo sei. Tra le svariate attività quotidiane ho anche l’abitudine di leggere i giornali e ammetto, amo le notizie in salsa piccante, quelle che stanano i ragni dai buchi, quelle per intendersi che ti fan dire ahh però! Quelle che i bravi giornalisti fiutano da lontano. Ce n’è uno tra loro che seguo sempre con le orecchie ben dritte, perché so che assaggiando il pasticcio ti sa dire il pasticcere e pure tutti gli ingredienti, è Mauro Botti, MABO per chi lo legge in 20 minuti.

L’ho invitato nella mia cuccia e per una volta si è trovato dall’altra parte della barricata. La prima curiosità è quella di sapere come si decide di diventar giornalisti, io dormendoci su, si sa, ma Mauro? «Diciamo che pure io, dopo un lungo letargo lavorativo, mi sono svegliato e mi sono trovato a fare il giornalista. È stata comunque una scelta dettata dalla passione… è il mestiere più bello del mondo. O no?!»

Se sia il più bello non saprei, tra i miei tanti impieghi quello di gatto tout court ancora ha la meglio, ma dalla sua espressione direi che a Mauro fare il giornalista giova. Proseguo nel mio interrogattorio tentando di carpire qualche segreto del mestiere e domando al mio ospite quali sono le notizie che ritiene più succulente. «Tutte quelle che possono far discutere. Il giornalismo deve creare dibattito informando. Se una notizia non ti provoca nessun sentimento, dalla rabbia alla serenità, non è una notizia a mio personalissimo parere. Poi, chiaramente, ci sono tutte le notizie legate alla cronaca e all’attualità.»

Insisto. Come si da la caccia a una notizia? «Hai detto bene, è una caccia. Almeno per me è così. Questo implica un giro di chiamate giornaliere, solitamente la mattina, ai contatti più fidati, le famose fonti o gole profonde. Occhi sempre aperti quando si passeggia per la città e orecchie tese, bisogna saper ascoltare. Avere, inoltre, qualche amico al posto giusto non fa mai male, soprattutto per quelle notizie da pubblicare prima dei colleghi concorrenti.» e qui la faccenda si fa interessante, ma capisco che altro non dirà, è del mestiere e lui la gola profonda non ce l’ha…

Ripiego mio malgrado sul coniugare giornalismo e ticinesi, par evidente che giornalismo e gatti ancora vada rodata. «Va aumentata l’interazione con i ticinesi o con il lettore in generale. Già ora si ricevono chiamate, lettere o e-mail nelle quali le persone esprimono il loro parere sulla notizia riportata dal giornale. Il ticinese è molto attento alle informazioni. Questo pone l’asticella della qualità molto in alto, per il giornalista è una sfida interessante.» Bravo. Diplomatico al punto giusto. Sembra quasi una risposta da politico navigato e quindi incalzo, politici e giornalisti, come si rapportano? «Un’altra domanda?» sorride divertito « In Ticino la politica la trovi ovunque, è difficile scrivere di cronaca senza sentire il politico di turno. Il rapporto tra i due mondi a volte è conflittuale, a molti non fa piacere quando si pubblicano i classici segreti di palazzo. Più qualcuno sta in alto più è esposto alle critiche. I politici si sottopongono agli onori dunque anche agli oneri, al giudizio critico che ogni tanto un giornalista scrive nero su bianco sulla carta stampata. Ecco, forse, è un po’ un rapporto tra amore e odio.» la butto la: giornalisti, politici e gatti, come si potrebbero rapportare? «In questo trio qualcuno potrebbe sicuramente fare le fusa e non è detto che sia proprio il gatto a farle.» sibillino l’amico… per finire, chiedo se il giornalismo oggi sappia ancora far cultura «Secondo me il giornalismo fa informazione, se nell’informazione si riesce a trovare anche un pizzico di cultura, beh, tanto di guadagnato.»  Ed io oggi, nel chiacchierar con Mauro ci ho guadagnato senza dubbio. Lui che è sempre sul pezzo, sempre pronto a pizzicare politici furbetti e ingiustizie sociali, cose che a noi gatti fan prudere il pelo, oltre le pulci, è un po’ come Batman! Un eroe del popolo. Merci.