Sei sicuro, Nando, che non sei un angelo? Una di queste anime rare che esistono per illuminare, per far piangere, per dare fiducia, per scacciare le paure? Una di queste poche persone, che non sono neanche persone, ma esseri che amano, che amano oltre il personale, oltre il quotidiano, oltre il piccolo mondo intorno, oltre il proprio io e le sue mille riflessioni? Io sì, ne sono sicuro. Sei uno di quei pochi pochissimi esseri fuori da questo mondo… E questa è la forza, o la bellezza, o chiamala come vuoi: non ti fai catturare. Ma dipingi e pensi e parli e scrivi e ridi e non hai paura di niente e di nessuno.

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Ti dico LA CREAZIONE DEL MONDO e la prima cosa che mi rispondi è: parliamo allora de „L’origine du monde“ di Gustave Courbet. Olio su tela, 46 cm x 55 cm. CAZZO che bellezza. Vieni a Lugano e discorriamo un po‘. De „L’origine du monde“ e di tutto il resto. Ci saranno quattro o cinque amici.

Come nasce un quadro? Da dove viene l’impulso? Qual è quindi l’origine e, l’origine del mondo? Un incontro per scoprire le necessità della creazione artistica. L’origine del mondo. Ragioni, ricerche, mete.

Svegliarsi di colpo da un incubo e tuffarsi dritto in un sogno per non uscirne più. È più o meno così che Nando Snozzi ha vissuto il suo cambiamento di vita: da impiegato d’ufficio a pittore a tempo pieno. Un personaggio che ha trovato tutta la sua passione e la sua creatività nella pittura, forma di espressione e di pensiero a lui più cara. „Dipingere per me è un’urgenza, facendolo capisco di esistere“, basta questa sua affermazione per capire come la pittura abbia influito sulla sua vita e sul suo modo di vederla; Nando utilizza quasi tutto il suo tempo a disposizione per fare ciò che più gli piace e ciò che gli riesce meglio: dipingere, creare.

La creazione del mondo, appunto. Di questo si parla durante l’intervista cosi come di altri temi quali: lo stile di pittura da lui espresso, conscio, inconscio e subconscio, o ancora, i suoi personaggi che come una lunga catena producono un lungo flusso istintivo, ma coordinato e intelligente. Un uomo con qualcosa in più degli altri, un uomo con „un braccio e mezzo“ che ha trovato la forza ed il coraggio di esprimere ciò che sente senza paura di niente e di nessuno, un essere fuori dal mondo, crepuscolare come definito da Markus Zohner o più semplicemente come piace a lui definirsi: un „dinosauro blindato“.