Il treno inizia la sua corsa: uno starnuto e alcune voci impegnate in discussioni al cellulare, rendono, umano, questo viaggio condiviso a 185 km/h. Il mio bagaglio barbabietole di Chioggia, rapanelli, rape gialle, carote  viola, per mio workshop. Il sapore dell’artigianalità.

L’obiettivo condurre i partecipanti nella sfida di cucinare senza cucina, sollecitando la creatività, offrendo un’esperienza naturale e parlare di geometria nascosta nelle verdure.
Il sapore dell’artigianalità, laboratorio di cucina astratta a Roma. La natura per natura; un gioco di parole, offre un mondo di forme di simmetrie.

Vi siete già chiesti quanto sia bella una barbabietola di Chioggia?

Appena raccolta dalla terra, la sua vera natura è nascosta, ma tenendola in mano iniziamo ad incuriosirci dalla sua forma. Pulendola e tagliandola scopriamo un mondo formato da anelli colorati e precisi, quasi come se fosse stata progettata, le linee sono perfette.

La natura ha costruito armonie giocose e meravigliosi modelli di curve, poligoni e solidi. Essa origina da un seme e come in un affascinante mistero, conosce il suo percorso, riproduce forma, colore, sapore, ripetendosi sempre uguale. Questo fintanto che l’uomo preserverà e coltiverà la terra. Ritornare alla terra senza dimenticarci di essa, della sua generosità e dei suoi doni.

Esplorare attraverso la nostra creatività il mondo del cibo, utilizzare queste gustose verdure colorate, trasformandole artigianalmente, progettando assaggi. L’opportunità di un’esperienza ludica, capace di estraniarci contemporaneamente dalla tecnologia per vivere un’esperienza sensoriale unica. Guardo dal finestrino le risaie ad alta velocità.