imagesDal regista di Vado a scuola Pascal Plisson, un altro bel documentario, a dimostrazione che il suo sguardo è sempre molto attento al mondo infantile.

In questo nuovo lavoro Plisson segue i sogni e le speranze di quattro ragazzini ripresi in quattro Paesi agli antipodi. C’è un ragazzo cubano che vuole entrare all’Accademia di pugilato; una bambina della Mongolia che cerca di essere presa in una scuola di contorsionismo; un giovane dell’Uganda che si prepara per diventare un ranger del Parco Nazionale e una ragazza indiana che studia con lo scopo di entrare a far parte dell’alta scuola di matematica. Quattro vicende raccontate in modo curato. I protagonisti e le loro famiglie non sono attori, e si vede, ma questa scelta non disturba, anzi in questo caso è quasi un valore aggiunto per rendere il tutto più realistico.

Le storie, oltre che descrivere i sogni di questi ragazzi, mostrano anche le fatiche delle loro famiglie e riportano al centro dell’attenzione la difficile situazione economica di quei Paesi. Luoghi in cui l’acqua non va sprecata e il fuoco è l’unico modo per scaldarsi. Dare un’opportunità ai propri figli diventa così una via di fuga, una strada che porta dritta al benessere.