Lavertezzo è legato all’immagine del ponte dei Salti a doppio arco sul fiume Verzasca. Difficile pensare che parte della Valle Verzasca possa aver sofferto, quindi, della scarsità d’acqua.

Il percorso etnografico sui monti di Revoira permette di vedere come gli uomini nel passato hanno trovato delle soluzioni ingegnose per raccogliere l’oro blu; infatti, i cinque nuclei in cui si suddividono i maggenghi di Revoira, posti a circa 1000 metri d’altitudine, a causa della particolare morfologia del pendio montagnoso e al substrato detritico sotto la cima del Föpia (2106 m/sm), subiscono ancora oggi una cronica penuria d’acqua di superficie.

In partenza dalla località di Samburago l’itinerario si snoda nei boschi sopra Lavertezzo e mostra il secolare impianto di approvvigionamento idrico formato da vasche scavate in blocchi granitici per raccogliere l’acqua piovana e pozzi per immagazzinare l’acqua di falda.

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