Signori, signore e gatti,

quando si accoglie una signora di tal prestanza, la solita toletta felina non basta. Occorre farsi fare il pelo da un tolettatore professionista, perché per impressionarla, oltre ad esser belli, bisogna essere scaltri. La sciüra Palmira è donna d’esperienza e se un gatto l’è un bala biott lei se ne accorge al primo sguardo e un finale con gatt in salmì non ce lo leva nessuno.

Ho fatto accomodare la Palmira, offrendole servile un bel bicchiere di Merlot, giusto per farle notare il mio attaccamento al Cantone e soprattutto alle produzioni locali e così, giusto per fare un po’ di informale conversazione, prima di dar fuoco alle micce, ho buttato là un accenno al famoso locale don biott chiedendole se servissero anche lì formaggini e Merlot e dando ad intendere che visto le origine del proprietario non esattamente patrizio…. La Palmira si è subito incupita rispondendo severa con sguardo dritto e penetrante «Io non lo so se nel locale di don biott vendono i formaggini o il merlot, mi su dumà che gh’è denta i dunasc che tran in aria i nost oman!»

Eccomi qua, ancora non ho iniziato l’intervista, e sono già inciampato incauto in una gaffe che neppure un San Bernardo dei più tonti! Ma certo lei ai don biott mica ci è mai stata! Non frequenta certi postriboli la Signora Palmira! Per rimediare all’incauta domanda viro a babordo e le chiedo dell’amato nipote Peter, si sa l’amore per i giovani di famiglia è sempre un terreno sicuro e così vado di complimento «ha mai pensato di iscrivere il Peter ad un torneo di bocce internazionale?» e lei secca e sicura « Ul Peter l’è un gnoch al massim podi iscrival al torneo di imbesuii»

Ora il mio imbarazzo è pronto per essere tagliato al coltello, ho la salivazione lenta, il pelo che balla il tip tap e la coda che pare la danza del serpente. Lei mi guarda, non batte neppure le ciglia, io la guardo, e al collo della Palmira pende impotente una volpe che pare un po’ cadaverica. Mi si apre istintivamente la bocca, no Murakami, mi dico no, fermati! Ma prima che abbia il tempo di serrare le mascelle per evitare l’ennesimo scivolone me voilà esibirmi in un carpiato doppio e isterico chiedo «Dica la verità… quella che porta al collo non è una pelliccia di vera volpe… sbaglio?» e lei prestamente « La volpe l’è verissima, volevano vendermi una pelliccia di gatto ma per rispetto tuo l’ho rifiutata!»

Ecco. La vedo che butta gli occhi al cielo e temo possa cambiare idea sui colli in pelliccia felina, ma ormai sono entrato in un girone infernale dal quale non so se sarò in grado di uscire. E pensando all’inferno mi viene in mente l’animo pio della Miglieta, così domando quanti pellegrinaggi abbia fatto costei « La Migliéta làsala büi, che la in dala sua stanza la ga denta tant da quii Madonn che ma paar da véss a Lourdes!» e non contento «ma il direttore del circo … che fine ha fatto?» « Eva ciapaa una còta ma mo la me pasàda. U sentüü che l’è giò anmò in presun e sperèm che la tegnan gió anmo par un pézz!»

Il ghiaccio è tutt’altro che rotto, a me si è gelato pure il sangue, sta a vedere che per la prima volta non riesco a portare a casa il pezzo. Chiudo gli occhi e sparo la domanda istituzionale «Fare politica oggi a Mendrisio è più complicato che in passato?» e senza batter ciglio «La pulitica a Mendriis l’è sempru stésa i uregiatt l’è un an che indré a lavurà par vinc un’altra volta, ma quest’an gh’è ul me partii cu ul motto Vota la Palmira par sta bén matina e sira».

Dai che forse l’ho imbroccata e allora meglio continuare senza indugio «non ha mai pensato di estendere il suo regno sull’intero mendrisiotto?» e la Palmira laconica « No! Ul Mendrisiott l’è un gran casott e mi vöri sta in dal me brööt».

Adesso o mai più Murakami tentar non nuoce spero «Mai pensato di adottare un gatto? Sa ritengo di poter avere le qualità che servono… detto tra noi… sono un’ottima spia!» «Spia un bèl nagott che da bésti in ca ga nu già aséé! E mo lasim ‘na che gu mia ul temp che pécia, parchè che lavura in sempru quii!»

Forse dovrei buttarmi in politica, come la sciüra Palmira, con il partito degli ure-gatt al motto di con gli ure-gatt balla anca i ratt!

 

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Sono Gatto da tutta la vita, giornalista da un giorno e speaker da 5 minuti. Amo sonnecchiare, possibilmente sotto la lavanda in giardino o comodamente adagiato sul lettone. Il punto di vista migliore? A pancia in su…