sabato 17 novembre h 20:45 – domenica 18 novembre h 17:00 (domenica aperitivo offerto a fine spettacolo!) – Teatro il Cortile, Viganello.

Un racconto, dall’umorismo profondo, che si lega a grandi temi quali la giustizia, la coscienza, il destino, l’individualità. Quattro vecchi un po’ fuori di testa, un commesso viaggiatore, un processo-gioco e una cena in cui il gusto per il cibo si lega al gusto per il gioco della giustizia. Un banale incidente costringe Alfredo Traps, rappresentante di articoli tessili, a fermarsi in un paese.

La panne non gli spiace, una notte fuori casa può sempre offrire un’avventura. Ma la casa che lo ospita, quella di un vecchio giudice a riposo, non è quanto si aspettava. Infatti, invece di qualche compagnia femminile, il rappresentante trova quattro vecchietti, tutti ex uomini di legge, che gli spiegano il loro unico passatempo: rifare dei famosi processi storici come quello a Socrate, a Gesù, a Giovanna d’Arco. Ma il gioco, aggiungono, diventa più bello con del materiale vivente. E cosi Traps, tra una bottiglia di vino e l’altra, si ritrova in veste di imputato. In un’atmosfera sempre più inquietante, il gioco scivola nella realtà per poi tornare gioco, in uno sfasamento continuo abilmente orchestrato dai quattro amici: Traps parla, si confessa, la sua vita banale sembra acquistare improvvisamente risvolti cruenti; sognava un’avventura ma si sente scoperto e si svela attraverso un esercizio di raffinate sevizie mentali, dove la posta finale può sciogliersi in una risata generale o in una condanna senza possibilità di appello.

Recital da Friedrich Dürrenmatt – Voce recitante: Emanuele Santoro – Musiche dal vivo: Roberto Albin.