imagesUn film toccante, un film per riflettere sulla vita e sulla profondità dell’essere. Non solo dell’essere umano, ma dell’essere in generale. Angelo è malato di SLA e lo è da molto tempo. Laura decide che è il protagonista perfetto per fare un film che racconti della vita, della malattia e della morte.

È così che parte l’avventura. Un anno intero a conoscersi, parlare e lasciare che il mondo, quello di Angelo Santagostino, potesse essere raccontato attraverso la sensibilità e la creatività di Laura Viezzoli.

Immagini che trasportano lontano, grazie al montaggio che mette in relazione alcuni momenti della vita di Angelo, costretto in un corpo che è oppresso dalla gravità, che è immobile e rigido, con la leggerezza di immagini d’archivio della NASA, in cui i corpi sono liberi e senza peso.

Le parole di Santagostino sono così ricche di verità che penetrano lo spettatore.

Poco altro si può aggiungere a questo film. Occorre semplicemente guardarlo e lasciare che ti entri dentro.