La magia del Latino America. Appassionante, interessante, aperto. Un Festival per conoscere più da vicino l’infinità di sfumature e la ricchezza della cultura dei paesi del Latino America. Terra ricca di tradizione, dove la mescolanza tra la popolazione di provenienza europea e le popolazioni indigene, hanno dato vita ad una cultura unica ed estremamente affascinate! L’Associazione Camino Cultural ci propone un percorso alla scoperta di questo meraviglioso e magico mondo. Il viaggio è previsto per domenica 27 settembre 2015 a partire dalle ore 10,00.

Lasciare un paese del Latino America per arrivare in Svizzera, un cambiamento radicale che necessita di un adattamento. Come lo avete vissuto? «Tutte noi arriviamo dal Latinoamerica, ma non crediamo che sia diverso per chi arriva da qualsiasi altro paese. Non importa da dove uno arriva ma come si arriva. Nel nostro caso, tutte siamo sposate con svizzeri o europei. Il cambiamento è stato graduale, ma intenso perché il cominciare una nuova vita richiede sempre tempo. Oggi possiamo dire che dopo 6 anni conosciamo il territorio, la gente ma riusciamo ancora a sorprenderci».

Quali sono gli aspetti della cultura latinoamericana che qui in Ticino non sono ancora molto conosciuti? E quali invece i più noti? «È la domanda più ricorrente in relazione alla nostra associazione. Purtroppo in Europa e anche Svizzera si conosce soltanto una piccolissima parte di quello che é veramente la cultura Latinoamericana. Tante persone credono che i latini siano cresciuti a pane e reggueton o salsa, ma non è per niente vero. Il Latinoamerica è una fucina di artisti provenienti da variati campi scrittori, musici, artisti plastici, registi,ecc. Per nominarne soltanto alcuni Jorge Luis Borges, Gabriel Garcia Marquez, Frida Kahlo, Mercedes Sosa, Calle 13, Violeta Parras, Eduardo Galeano. Gli ultimi film di registi latini sono arrivati fino agli Oscar e hanno vinto! Abbiamo una cultura ricca e invidiabile».

Un Festival in arrivo in autunno, ce lo volete raccontare? «Il Festival è la nostra ciliegina sulla torta. Un anno di lavoro serio, responsabile e continuo ci ha permesso di rischiare e pianificare un Festival in omaggio al Latinoamerica con artisti latini e svizzeri. Quasi tutti gli artisti coinvilti hanno la doppia nazioanlità e questo aggiunge un plus unico nella proposta. Saranno presenti artisti molto conosciutti nel territorio come David Induni, Ricardo Torres, Mario Cubillas, Carola Behrend, Thomas Guggia tra altri. Inoltre abbiamo la bellissima opportunità di collaborare con associazioni e ong svizzere che stanno svolgendo progetti sociali in diversi paesi dell’America Latina. La collaborazione è una parte importantissima della nostra cultura, del nostro essere. Abbiamo organizzato un atelier con i bambini e i maestri della scuola elementare di Novaggio che vogliamo ringraziare veramente perla fiducia e con i quali porteremo avanti una collaborazione prima del Festival. Ci sarà un percorso pedonale che parte da Bedigliora e proseguirà per tappe attraverso le diverse location, come la scuola elementare di Novaggio e Villa Alta. Purtroppo abbiamo dovuto cancellare l’appuntamento al teatro di Banco per motivi artistici, ma sicuramente in futuro porteremo avanti un evento dell’Associazione Camino Cultural in quel magico e meraviglioso teatro. Non sveliamo troppo così vi lasciamo con voglia di sapere di piú e vi aspettiamo  al Festival!»

Bedigliora, Banco e Novaggio le location di questo Festival, come mai avete scelto l’alto Malcantone? «Il Malcantone è un posto molto significativo per la migrazione svizzera in Latinoamerica. Dal Malcantone sono partite le famiglie Pellegrini (di cui Carlos é diventato presidente dell´Argentina ), la famiglia Storni (Alfonsina Storni che è diventata una scrittrice importante in Argentina e in tutta America Latina), la famiglia Soldati e tante altre. Perciò è un fare il viaggio all incontrario, queste famiglie hanno portato la loro cultura e adesso noi portiamo la nostra. Non soltanto America Latina é una fusione culturale, anche in Svizzera si ha una grande mescolanza culturale sia attuale che storica».