La Grande Opera. In un formato, che si pone in limbo tra la caricatura e l’istantanea, il progetto intitolato La Grande Opera (China su carta, 2012-2013) presenta 22 disegni raffiguranti diversi elementi , situazioni e paesaggi della città di Lugano e dei suoi dintorni. I soggetti, inseriti nel commerciale formato A4, propongono una vista generale del paesaggio urbano passato e presente. Ogni disegno infatti ritrae una situazione specifica che riporta a uno o più elementi caratteristici della città e, generalmente, a un preciso momento temporale. Quello che ho cercato di raccontare è una sorta di guida turistica, che possa anche fungere da linea storica, in quanto ogni manufatto presenta una finestra sul luogo e sul momento. L’inquadratura dei soggetti e il punto di vista scelto è specifico, e vuole imitare o addirittura riposizionarsi di pari passo a riprese simili recuperate su volantini, dépliant e nell’immenso archivio di internet. Le scene rappresentate non intendono raccontare la realtà. Esse contengono infatti elementi estranei, ritrovati sul luogo in un’occasione specifica oppure inseriti artificialmente durante il processo di riproduzione o ancora attinti dal mio vissuto personale. Queste riproduzioni possono essere osservate singolarmente o nell’insieme. Non necessitano di nessun’ordine specifico perché, sebbene lo possano sembrare, non sono intrecciate da nessun filo narrativo. Lasciatevi quindi trasportare in un piccolo viaggio, tra cantieri ormai conclusi, opere scomparse e monumenti irremovibili, in una visione che mescola esaltazione e derisione, di una città che sa quello che lascia ma non quello che trova.

Timothy Hofmann