Signore, Signori e gatti, era da un po’ di tempo che come si dice in gergo, me lo stavo lavorando, e finalmente sono riuscito a far accomodare nella mia cuccia il patron di Zerovero Marco di Gioia! Ahh signori miei! Mi ha fatto sudare 4 pellicce! L’ho inseguito per mesi, appostandomi tra i cespugli di Comano, ma alla fine sono andato in meta! Mi guarda con un occhio alzato. Urca quasi quasi ora che ce l’ho qui mi sento un po’ intimorito… mica vorrà fare lui una domanda a me? Meglio giocare d’anticipo e quindi con baldanza gli chiedo che cosa gli piace di più del nostro Cantone. Cortese risponde «la meravigliosa crocevia di culture e il cibo».

Bene. Rapido, conciso, preciso. Mi guardo attorno per capire se da qualche parte, nascosto tra i suppellettili della mia cuccia, non ci sia un cronometro, perché ho l’impressione che questa intervista sia una corsa contro il tempo… in palio la catena finale? siamo al rubapunti? Sto un po’ panicando meglio continuare.

Preferisce fare radio o televisione? «È come scegliere tra la voce e la vista…sono indispensabili tutti e due…» e ora è l’altro sopracciglio che si alza vistosamente mentre mi osserva serio. Poi il suo magistrale sorriso accennato, mentre mi fissa con sguardo interrogativo. Procedo? Chiedo. Proceda pure. Risponde.

E allora gliela butto la. Ha mai pensato di avere una spalla nella conduzione dei suoi programmi? Uno come me per esempio… tondo, morbido e peloso? « I gatti mi piacciono molto, soprattutto se sono come te…tondi, morbidi e pelosi. Non ho mai disdegnato di condurre assieme a qualcun altro/a, anche se in alcuni programmi preferisco essere da solo. È più efficace».

Mi vedo già al suo fianco sul palchetto di Zerovero, che noi conosciamo e amiamo . E per noi, intendo la comunità felina di cui sono egregio portavoce, ma nelle riunioni stagionali di gattogna ci chiediamo sempre se sto zero sia vero oppure no? Ci viene il dubbio che sia uno zero un po’ costruito, uno un po’ finto…

E allora chiedo a Marco di confidarsi con me, visto che lui, lo zero di Zerovero, lo conosce bene! « Non capisco la domanda…Quello che ti posso raccontare è che chi si iscrive a Zerovero, porta con se un bagaglio pieno di fortuna, coraggio, preparazione, voglia di non prendersi troppo sul serio e sogni da realizzare grazie a una possibile vincita. Tutto questo è unico e lo si vede a Zerovero».

Il mistero resta fitto e lo sguardo impenetrabile di Marco mi fa capire che non gli estorcerò una parola di più, e allora glisso su un argomento più leggero, o meglio leggiadro. L’assitent è una bella signorina? « Una creatura deliziosa… come la professionalità che ci mette nel seguire e assistere lo studio. Ma anche gli uomini non sono da meno».

Le belle signorine sono sempre un argomento a me gradito, e mentre immagino questa deliziosa ragazza intenta a organizzare e far filare tutto a meraviglia nello studio di registrazione, chiedo a monsieur Di Gioia quale sia il suo sogno nel cassetto… e la risposta è la più incredibile mai pensata! « Diventare un gatto con gli stivali». Olalà! Ma come non sa che gli stivali fan venire i calli ai polpastrelli? Molto meglio un bel paio di comodi mocassini!

Se dovesse scegliere un animale da compagnia, sceglierebbe un cane, un pesce rosso o un… gatto? «Secondo te?» a occhio e croce punterei sul pesce rosso, ma questo, va detto, per puro interesse personale, visto che si è fatta una certa ora e io inizio a sentire un certo languorino.

Per chiudere, dove si immagina tra vent’anni? «Ovunque con la mia famiglia».

E un gatto, si sa, fa sempre casa! me voilà!