La Fuga. Fuggire per mettersi in salvo, fuggire per piacere dell’avventura, fuggire da qualcosa di oscuro, fuggire da noi stessi, fuggire per ricerca di qualcosa: siamo sempre in fuga. La fuga dalla realtà si realizza anche attraverso l’illusione, gli animali si mimetizzano, si celano al predatore per poi fuggire, si nascondono imitando qualcuno di più forte o aggressivo; così anche noi ci celiamo indossando delle maschere, maschere fatte di emozioni: sul palco l’attore cela la sua presenza in un gioco di luci e ombre, di voci e suoni per poi manifestare la sua presenza. Muovendosi sulle ali di una sinfonia la realtà quotidiana viene vestita del potere comunicativo dell’ illusione; viviamo in un mondo fatto di riflessi, in un mondo dove in realtà nulla è mai ciò che sembra. L’attore è un camaleonte che con disinvoltura si muove sul palco, sfugge abilmente alla comune percezione; è la magia nel vedere e riconoscersi in un pupazzo che parla quasi fosse una fuga di parte del nostro io ad animarlo. E’ il gioco di ombre sulla parete che si rincorrono, si fondono e danno forma a persone, oggetti, animali… Ad un intero paesaggio illusorio. La compagnia teatrale ‘Il funambolo’ ha creato uno spettacolo dove l’attore manovra magistralmente tutte queste sensazioni, dove si ha la sensazione di venire trascinati in una fuga verso un illusorio “Paese delle meraviglie”, dove le leggi che governano la nostra realtà hanno lo stesso spessore di un’ombra emozioni.

artcolo di @LookOut_MrStork

 

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