Alessandra Parodi si definisce solare, dinamica e determinata. Una persona positiva, sempre alla ricerca del lato buono delle cose e delle persone attitudine che aiuta a stare bene a casa, a scuola, con gli altri. Una persona che si pone sempre nuovi obiettivi. E uno dei suoi obiettivi è far amare ai più giovani la filosofia e l’arte. Il progetto di Alessandra è pensato come un laboratorio didattico utile ad avvicinare le nuove generazioni ai grandi temi del mondo e della vita. ne abbiamo parlato con lei.

Trasmettere l’amore per la filosofia e l’arte, una vera sfida. Come nasce il progetto? « Heidegger definiva l’arte la messa in opera della verità. Il progetto consiste proprio in questo: mettere in opera le proprie idee e sperimentare le proprie potenzialità creative non come altro rispetto al pensiero, ma come espressione della propria creatività intellettuale. Lo scopo è promuovere anche nei bambini strategie di pensiero utili nella vita quotidiana, per risolvere problemi e affrontare situazioni complesse; con più competenze  analitiche  e dialogiche e  maggiore elasticità mentale».

Avete trovato il favore delle scuole, cosa ne pensano le insegnanti? «Abbiamo realizzato molti laboratori nelle scuole, sia primarie che scuole medie, dove abbiamo sperimentato l’entusiasmo delle insegnanti e la grande partecipazione dei ragazzi. Certo si è trattato prevalentemente di incontri di qualche ora. Ci piacerebbe, invece, riuscire a trovare le risorse per  realizzare percorsi più consistenti, ad esempio proponiamo un percorso di filosofia e arte sulla prevenzione del bullismo per la scuola media che ha obiettivi trasversali e di cittadinanza attiva».

Cosa ci vuole per coinvolgere i ragazzi? « I ragazzi vanno valorizzati per ciò che sono, non vanno giudicati e valutati in tutto ciò che fanno a scuola. Ho sperimentato, infatti, la voglia di fare, di dire, di partecipare per rispondere ai propri dubbi e interrogativi. Hanno bisogno di sentirsi presi in considerazione, stimati. E devono poter fare proposte, esprimere dissenso se lo ritengono opportuno. Il tutto in un contesto in cui le regole di lavoro sono chiarite in partenza».

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