in scena venerdì 26  gennaio alle 21 per la stagione Teatro Abitato 17-18

Il 26 gennaio terzo spettacolo di gennaio per la stagione Teatro Abitato 17/18, diretta dalla Piccola Compagnia della Magnolia nell’ambito del progetto Teatro Abitato – Il tuo teatro in Valsusa presso il Teatro Fassino di Avigliana. Dopo l’appuntamento del 12 gennaio con la drammaturgia contemporanea, rappresentata da Opera sentimentale, il mese di gennaio si chiude con un grande classico: La bottega del caffè di Carlo Goldoni, in un’attualissima rilettura della compagnia La Confraternita del Chianti.

Si dice classico un testo che anche a distanza di secoli continua a parlare al pubblico, un testo che rispecchia una contingenza umana che continua a persistere in ogni società, un testo che fa ridere, ma anche pensare. La Bottega del caffè di Goldoni è, a tutti gli effetti, un classico. Scritta nel 1750, la commedia affronta uno dei vizi maggiormente in voga nella, ormai in declino, Repubblica di Venezia: il gioco d’azzardo. Sono passati 260 anni e il gioco d’azzardo rimane, nonostante il tempo, una delle dipendenze più pericolose. Quella del gioco d’azzardo è la quinta industria in Italia. La spesa pro capite annua per il gioco è la prima al mondo. Circa 700.000 persone sono affette da GAP (gioco d’azzardo patologico).

La storia è quella di Eugenio, giovane che passa intere notti perdendo tutti i suoi averi (averi della moglie, in effetti) e di Ridolfo, il proprietario de la bottega del caffè che fa di tutto per proteggere Eugenio. Attorno a loro, garzoni, mogli, maldicenti, truffatori e donne misteriose rendono la vicenda ricca di colpi di scena, equivoci, battute sagaci e svelamenti. E allora basta trasportare la vicenda nella nostra società, oggi. Dove il mondo digitale dei video poker ha sostituito i tavoli delle fumose sale da gioco. Venezia? Milano? Roma? Napoli? Non conta. Non servono allestimenti d’epoca, scenografie fastose, macchine sceniche barocche. Qui conta solo la sala giochi, il luogo dove Eugenio passa tutta la sua giornata.

La Confraternita del Chianti porta sulla scena tutte la tragica ironia dell’autore, il suo umorismo nero, il suo sguardo disincantato. L’impressione è quella di essere in una piazza e di partecipare collettivamente a una tragicommedia privata, attraverso uno spettacolo brillante e fresco, che esalta la forza comica del testo senza celarne i risvolti amari, lasciando sempre una porta aperta alla speranza, alla possibilità di un riscatto.

Come sempre intorno allo spettacolo tante iniziative per stare insieme e confrontarsi, dal consueto incontro con gli artisti dopo lo spettacolo Quattro chiacchiere con…, al servizio gratuito di Babysitting durante lo spettacolo con Marameo (su prenotazione), alla possibilità di lasciare un commento online su Tips Theater.

A febbraio la stagione prosegue con due spettacoli imperdibili: venerdì 9 e sabato 10 sale sul palco la Piccola Compagnia della Magnolia, compagnia di casa al Fassino, con Zelda / Vita e Morte di Zelda Fitzgerald, mentre per i più piccoli l’appuntamento è l’11 febbraio con Il canto del coccodrillo per festeggiare insieme il carnevale insieme a Teatro Distinto. Sempre a febbraio, il teatro di Avigliana ospita i 5 giovani drammaturghi vincitori del bando Ndn – Network drammaturgia nuova, per quattro giorni di lavoro con il drammaturgo Francesco Niccolini. In occasione di questa residenza è nuovamente aperta la call Ospita un Artista!: per partecipare e ospitare gli artisti scrivere a teatroabitato@gmail.com o chiamare il 3450968658.