Tre aggettivi per definire Io non Parlo Sono Parlato? Multidisciplinareità, Formazione, Ricerca. Sono queste le parole che meglio si sposano con i contenuti di questo gruppo, attivo a Milano dal 2013. Ne abbiamo parlato con Francesca Audisio.

Io Non Parlo sono Parlato si definisce un linker, ci spiegate cosa significa? «INSP è un collegamento tra artisti che, insieme, cercano di creare spettacoli, performances e arte da arti diverse in un’ottica multidisciplinare. Prendendo spunto dai differenti linguaggi (teatrale, letterario, visivo, musicale) e collaborando con realtà di ricerca e studio, come università ed enti culturali, l’obiettivo è creare un network che possa lavorare su prodotti adattabili ai diversi format che la cultura sta oggi prendendo.  La formazione è uno dei fiori all’occhiello del progetto e ha il suo momento culminante nella residenza estiva al Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi».

Mettere in rete artisti di diversa provenienza cosa comporta? «Comporta prendersi dei rischi e delle responsabilità, oltre ad imparare a non essere accentratori della propria arte. E’ il tentativo di un atto di umiltà, con la cognizione che mettere insieme, in rete, in comunicazione, non è perdere la propria identità ma, piuttosto, acquisire nuove consapevolezze che consentono di trovare nuove strade di espressione. Probabilmente strade diverse da quelle che si erano immaginate».

Una residenza di più giorni in cui condividere un progetto, ci tracciate un bilancio della vostra esperienza? «Sono 8 anni che organizziamo la residenza estiva ad Assisi, una sola settimana per costruire uno spettacolo, con attori professionisti, allievi attori, principianti o altri artisti  e ogni anno scopriamo qualcosa di nuovo. Avere un metodo disciplinato che spazia dal lavoro artistico a quello organizzativo, ci consente di costruire una gabbia dalla quale entrare e uscire attraverso le varie sensibilità. Pensare a spettacoli conclusi dopo una sola settimana sarebbe da folli, ma quello che mettiamo in scena ogni anno ci si avvicina e riesce sempre a emozionarci e divertirci immensamente».

 

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Sono nata a Lugano ma ho studiato e vissuto a lungo a Siena. Ho unito l’antropologia, la creatività, la mia passione per la comunicazione al mio carattere organizzato… il risultato è #faigirarelacultura.