Immagina: è facile se ci provi.
Il Management del Dolore Post-Operatorio torna con un nuovo album. E sulle parole di John Lennon sogna un mondo migliore e in versione 2.0. Dopo aver soddisfatto il loro porno bisogno, ingoiato qualche boccone amaro e molte pasticche blu, i MaDe DoPo tornano con il disco I Love You, raccontando una storia d’amore e di anarchia. Tra citazioni auliche, dall’omonimo film di Ferreri fino alle poesie di Wislawa Szymborska, il cantante Luca Romagnoli descrive un album che assume i toni di un sogno: quello di chi vuol scendere dalla schiena delle scimmie per entrare nell’era moderna, trasformandosi in un homo technologicus.

Parlaci del nuovo album, anticipato dal singolo Scimmie. E’ un lavoro di distruzione dei concetti di bello, amore e vita quotidiana. Nel video stesso, girato con il collettivo No Text, c’è un rifiuto del concetto estetico. L’abbiamo ribattezzata una versione un po’ provinciale e tecnologica di Imagine di Lennon: dopo quasi 50 anni si torna a sperare in una realtà senza guerre e fame, cosa che risulta ancora ridicola in quanto impossibile. Abbiamo immaginato un mondo in cui la tecnologia aiutasse gli uomini a vivere meglio, eliminando malattie e povertà.

Per citarvi, Lennon quindi era un sognatore o un coglione? Bisogna sempre sognare. Dobbiamo abbandonare la nostra natura violenta, cessando di essere animali, smettere cioè di essere scimmie e trasformarci nell’homo technologicus piuttosto che sapiens sapiens.

Con I Love You siete passati all’etichetta Tempesta Dischi. Come giudichi la scena musicale indipendente italiana? Ci sono tantissimi gruppi meravigliosi. Al contempo penso che noi del mondo indipendente dovremmo avere più coraggio, facendo anche scelte estreme, che ci allontanino dai talent show televisivi. Invece spesso, per lavorare e vendere di più, ci abbandoniamo all’incoerenza. Se il talento è quello che vediamo in tv, oggi quando uno mi dice che ho talento, la reputo un’offesa: il talento è esattamente il contrario, e noi della scena indie dobbiamo andare contro queste regole prefissate.