Passione, divertimento e condivisione. Questo caratterizza la compagnia teatrale Il Grappolo di Tenero che, come altre compagnie di teatro dialettale in Ticino, mantiene vivo l’amore per il dialetto e il teatro popolare. Dall’anno di fondazione nel lontano 1931 ad oggi ha messo in scena moltissime pièce regalando al pubblico un momento di svago e riflessione. Una tradizione, quella della commedia dialettale che ancora sa trovare spunti e materiale e che ci sa traghettare verso il futuro con semplicità e ironia. Ne abbiamo parlato con Daria Contessi, regista della compagnia.

La vostra compagnia ha una lunga storia alle spalle, come è nata ? «La nostra compagnia teatrale “Il Grappolo” di Tenero è stata fondata dalla compianta presidente Fernanda Zenklusen-Canevascini nel 1998, ma la sua storia arriva da molto lontano, ovvero dalle ceneri della Filodrammatica Unione di Tenero-Contra  fondata nel 1931. Abbiamo quindi una lunga tradizione alle spalle».

Cosa significa fare teatro in dialetto per voi? «La recita dialettale cerca di mantenere viva una tradizione linguistica della nostra regione che purtroppo sta scomparendo. Fare teatro in dialetto aiuta a ricordare che il retaggio culturale passa anche attraverso la lingua e che nonostante tutto il dialetto sa ancora parlare di temi contemporanei».

Quali sono i temi che portate in scena? « Trattiamo diversi temi attuali che spaziano dal  genere grottesco con storie di vicissitudini e intrighi famigliari,  che possono suscitare il divertimento di un pubblico differenziato al fine di soddisfare ogni fascia di età a vicende più serie e impegnate ma sempre con un linguaggio adatto a tutti».