Il castello incantato dei Fauni… provate ad immaginare una città che diventa palcoscenico e immaginate di essere voi i protagonisti dello spettacolo. Siete entrati nel Castello incantato, dove vivere la fiaba e vivere l’arte, è possibile. Perché l’arte, qui, è viva: l’occasione unica di vivere dentro il festival ogni giorno, per una settimana magica nella quale tutta la città si fa teatro, e con lei i suoi cittadini. Senza distanze e confini definiti, gli artisti vivranno la città, scambiando la loro magia con il paese. Adulti e bambini potran- no toccare con mano l’arte che nasce per strada, tra le proprie case e che rimane dentro per sempre. Lì dove il teatro è nato: nelle piazze, tra la folla, e così come è nato, dalla gente e tra la gente, con le tradizioni orali tramandate dai nonni dei nonni a cullare le giornate di bimbi e adulti che hanno l’occasione favolosa (è il caso di dirlo) di tornare a meravigliarsi mentre vanno al lavoro, a cena, a fare la spesa. Per otto giorni, quel castello fatato che tutti noi ci portiamo dentro (anche chi non lo ricorda neppure più) scende per strada a dare la lezione di “bello” più semplice e grandiosa nella sua immediatezza. Il bello che si tocca e si vive quotidianamente, di arte che si fa vita nel suo fluire spontaneo, quella che nel momento stesso che ne senti la mancanza ti avrà già educato alla sua ricerca: magia compiuta. Cos’è l’arte, se non stupore e meraviglia? Una valigia di sorrisi, e sogni di fiaba, e danza e poesia che come un’onda coinvolgono i passanti, e insieme mettono in scena lo spettacolo più bello che ci sia: quello della condivisione dell’arte come vita vissuta che si fa sogno, e come un sogno meraviglioso, qui, sarà lei a prendere vita. Sorrisi da ritrovare. La lezione più bella del mondo è qui, in ogni strada. Ora, attenzione! Inizia lo spettacolo.

articolo di @egyzia