Non si può pensare a Luigi Pirandello senza pensare alla vera prosa italiana. Tra più di quaranta opere teatrali del maestro, una in particolare si diversifica dalle altre: I giganti della montagna, dramma rimasto incompiuto a causa dalla morte del grande drammaturgo siciliano.

La compagnia pugliese Principio Attivo Teatro si è presa la libertà di riscrivere la parte incompiuta, partendo dalle parole di Pirandello agonizzante in cui descrive a suo figlio la parte finale del dramma e alle quali parole si sono attenuti in maniera fedele per mano di Valentina Diana e Giuseppe Semeraro che ne ha curato anche la regia.

Pochi, se non nessuno, si sono avventurati in tale impresa, dove Principio Attivo è riuscito a cogliere quello che venne definito “il teatro dello specchio” di Pirandello, abile nel sondare l’animo umano, sviluppando una riscrittura attraverso le vicende di una compagnia, di anziani o variamente disadattati, che non è al passo con i tempi, che non si è né integrata né collocata. La compagnia si presenta con il nome Opera Nazionale Combattenti.Tra applausi e risate registrate, sberleffi, voci fuori campo, risa e polemiche a non finire, si mette in scena il tema del mestiere dell’attore, trama nella trama nella dimensione del metateatro. Uno spettacolo paradossale e assurdo, sognante e disperato, che mette in luce la solida prova degli interpreti (ndr)

Per la rassegna gratuita TeatrOver60 al Teatro del Gatto di Ascona, I GIGANTI DELLA MONTAGNA IIIatto, giovedì 14 marzo alle ore 15. Per non AVS chf. 10.- info@ilgatto.ch /091 792 21 21