documentario di Anne Gintzburger 14 gennaio 2018 su RSI LA1 alle ore 20.40

È una testimonianza che non ha paura di scavare nel profondo, quella di Sophie e Dominique: una coppia che non riesce a uscire dal baratro in cui li ha sprofondati il crimine commesso dal figlio Matthieu.

La quotidianità di una famiglia felice spezzata da un delirio interiore che nessuno avrebbe sospettato, e che ha portato quel ragazzo apparentemente tranquillo a violentare e uccidere brutalmente una ragazzina di tredici anni. Un fatto di cronaca terribile che scosse, qualche anno fa, l’intera Francia, in seguito al quale Matthieu, malgrado a sua volta fosse ancora minorenne, fu condannato all’ergastolo. Cosa ha portato alla morte della giovane Agnès? Di fronte alla videocamera, per la prima volta dopo anni di silenzio, due genitori svuotati e tormentati riflettono e si interrogano. Il loro racconto diventa allora anche qualcosa di più, una grande riflessione su che cosa significhi essere madre e padre. Che cosa trasmettiamo ai nostri figli? Quando tutto va male è possibile restare obiettivi di fronte all’attitudine di chi abbiamo messo al mondo? È possibile continuare ad amare e aiutare, nonostante tutto?

Un tema impegnativo e che ci mette tutti di fronte allo specchio, sul quale si rifletterà anche nello studio di Storie: l’ospite di Rachele Bianchi Porro sarà allora un genitore che ha vissuto il dramma speculare a quello raccontato dal documentario, l’assassinio di una figlia. Silvio Pezzotta non ha mai smesso di cercare un barlume di luce, anche quando nulla sembrava più possibile: la notte del 24 gennaio del 2004 sua figlia Mariangela fu assassinata dall’ex fidanzato, membro della cosiddetta setta delle Bestie di Satana. La forza di andare avanti è arrivata, per questo padre straziato, nella consapevolezza di quanto accaduto, ma anche nella ricerca di un inizio ancora possibile, e nella misericordia nei confronti di chi, quella sera, era presente sul luogo del delitto.