Signore, signori e gatti,

ieri sera mi sono deliziato sul red carpet del Film Festival di Locarno. Di solito, chi mi conosce lo sa, preferisco accompagnarmi con belle signore, che sono decisamente più sensibili alle mie armi di seduzione e indubbiamente più amabili nel coccolare noi mici. Ma. Ebbene stasera c’è un ma, la presenza di due nomi come quello di Harvey Keitel e Abel Ferrara han fatto battere forte il cuore di questo gatto di mondo.

Così mi sono ingellato il pelo e ho calcato con felina eleganza il jet set. La mia è sempre una presenza discreta. Mi vedono tutti. Non mi nota nessuno. È un’arte millenaria quella di noi gatti di essere ovunque con la discrezione e il savoir fare necessari.

Avevo già incontrato Keitel a New York, una corsa in taxi condivisa quasi per caso. Dopo un paio di passi sul tappeto rosso, mi ha visto ricordandosi immediatamente dell’unico gatto parlante incontrato in vita sua. Ha chiamato ridendo di gusto Abel dicendogli « The cat. That cat, the one I saw in NewYork city!» Abel mi ha lanciato uno sguardo tra lo stupito e il compiaciuto alzando il calice di bianco «Hey you cat, would you like to be addiction-ed

Ricambiando il gesto cortese ho risposto in perfetto inglese « Desolato Mr. Ferrara, i gatti amano essere dipendenti, ma solo delle belle donne»

les chats quelle classe