Signori, signore e gatti,

voi non potete avere idea della stanchezza del sottoscritto oggi! Ho avuto la malsana trovata di seguire, passo dopo passo, la giornata del nostro amato direttore del Festival: Carlo Chatrian. Lo vedevo sempre comparire di qua e di là, facendo insorgere il dubbio che avesse il dono dell’ubiquità o più semplicemente un gruppetto di sosia perfetti assoldati per sbucare fuori al momento giusto nel posto giusto.

Smascheriamo l’inganno, mi sono detto. Questo è un lavoro per Murakamimao!

Di buon ora il vostro amato, perchè mi amate n’est pas? Dopo aver fatto un’abbondante colazione, si è appostato fuori dall’alloggio di monsieur le directeur. Senza dare nell’occhio ho seguito e osservato quest’uomo tutto il giorno.

Ero certo che non potesse esserci un solo Carlo Chatrian a Locarno, dovevano essere almeno in 3. Perché, come vuole il detto, di Solari ce n’è uno tutti gli altri son Chatrian… e invece… con mio grande stupore il direttore non ha sosia o controfigure.

Ha semplicemente un’energia fuori dal comune e, mentre me ne stavo seduto in posizione contemplativa, proprio lì sotto il palco in Piazza Grande, riflettendo su questa incredibile scoperta, ecco l’illuminazione! Ma certo Chat-rian! Mon dieux!

È un gatto travestito da direttore! E noi mici, si sa, siamo tutta un’altra razza!