Camorino è un importante crocevia di transito per il Ticino e ospita sul suo territorio parte della linea di fortificazione denominata Dufour. Al momento della sua realizzazione nel 1853, nella vicina penisola fervevano i moti risorgimentali del popolo italiano contro la dominazione austriaca. In questo contesto surriscaldato, il neo costituito Canton Ticino venne a trovarsi tra l’incudine e il martello; infatti, il Cantone intratteneva strette relazioni con la Lombardia, ma allo stesso tempo, apparteneva alla Confederazione elvetica proclamatasi neutrale. La presenza di esuli politici provenienti dalla Lombardia, scatenò la rappresaglia austriaca che culminò con l’espulsione di 6’000 ticinesi che lavoravano e commerciavano in Lombardia.

Costruiti tra Camorino e Sementina, attraverso il Piano di Magadino, i fortini della fame sono delle torri cilindriche concepite come elementi di una linea difensiva contro eventuali attacchi austriaci. L’intero dispositivo non fu mai impiegato a tale scopo. Infatti, una volta compiutasi l’unità d’Italia, il carattere preventivo dell’impianto è rimasto tale fino ai giorni nostri. Di proprietà della Confederazione fino al 1947, i fortini vennero ceduti al Cantone come monumenti storici e sono oggi visitabili.